RASSEGNA STAMPA
Da La Stampa.it, 14.7.2015
È uscito dal carcere di Bata il 9 luglio scorso
Roberto Berardi, l’imprenditore italiano detenuto da due anni e sei mesi in Guinea Equatoriale, è uscito dal carcere di Bata il 9 luglio scorso, ma si apprende solo ora della sua liberazione dalla moglie e dal senatore del Pd Luigi Manconi.
La notizia spiegano la moglie di Berardi e Luigi Manconi, «abbiamo dovuto darla con ritardo perché è stato necessario osservare il silenzio stampa». «Temevo davvero che Roberto non uscisse vivo da quella prigione – spiega la moglie Rossella – si chiude un periodo per me e per i miei figli di sofferenza e angoscia, ma il primo pensiero è per Roberto e per le sue condizioni di salute. Al telefono è felice ma molto provato». Berardi durante la prigionia aveva inviato un video choc in cui denunciava torture. L’uomo, nel filmato, aveva segni di frustate e percosse sulla schiena.
«Berardi – ha aggiunto Manconi – è stato liberato giovedì scorso ma solo dopo aver avuto la certezza che Roberto fosse in viaggio per l’Italia si è deciso di dare la notizia». «Questa storia – aggiunge – si è protratta troppo, incredibilmente e immotivatamente, e se ora c’è un lieto fine il merito è dello stesso Berardi, che ha resistito ad abusi e sevizie. Ma è anche merito della moglie Rossella e dei familiari che non si sono mai rassegnati e di coloro che si sono mobilitati a favore del nostro connazionale». «Molto – conclude Manconi – si deve inoltre alla serietà e alla professionalità del nostro ambasciatore, Samuela Isopi, del corrispondente consolare Massimo Spano e di tutta la macchina della Farnesina». (La Stampa.it del 14 luglio 2015)
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