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Lettera del console d’Italia a Basilea, Pietro Maria Paolucci sulla situazione e l’andamento dei servizi consolari in questo periodo di emergenza pandemica

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE

Paolucci illustra l’impegno messo in campo dalla sede per far fronte alle richieste dei connazionali in questa  fase di criticità globale

BASILEA – Il console d’Italia a Basilea, Pietro Maria Paolucci, ha scritto una lettera indirizzata al Comites, ai Corrispondenti consolari, alle associazioni della circoscrizione consolare di Basilea e al segretario generale del Cgie, Michele Schiavone, per illustrare la situazione e l’andamento dei servizi consolari in questo periodo di emergenza pandemica.

Paolucci ricorda come, dall’inizio della pandemia di Covid-19, il Consolato “ha potenziato le linee telefoniche e le postazioni e-mail nel tentativo di far fronte alle numerose richieste della nostra collettività italiana”. “Sulla nostra pagina web e sui social, abbiamo pubblicato ben 14 numeri telefonici degli uffici che sono operativi tutti i giorni lavorativi dalle 9 alle 12 e dalle 13 alle 17, oltre al numero di emergenza, gestito personalmente da me, che risponde tutti i giorni, incluso sabato e domenica (ma non per appuntamenti) dalle 9 alle 20”.

“Come sapete dall’8 giugno, sulla base di quanto disposto dal decreto 34/2020, in particolare l’articolo 263, nonché dalla legge locale, dalle raccomandazioni del superiore Ministero, e dello stesso medico di riferimento consolare, con il quale sono costantemente in contatto, sono state diramate delle nuove disposizioni per l’accesso del pubblico in Consolato e sulle modalità di rilascio degli appuntamenti prontamente resi noti alla collettività. A fronte della rimodulazione e riduzione degli accessi in Sede – scrive il Console – è stata offerta una possibilità di front-office del 50% in più rispetto alle condizioni pre-covid.

Gli accessi in Consolato per i servizi, per i quali è necessariamente prevista la presenza dei connazionali negli uffici (passaporti, carte d’identità, pratiche notarili, stato civile etc.), avvengono tramite appuntamento telefonico e/o per e-mail (e non potrebbe essere altrimenti) previo controllo della situazione anagrafica e di stato civile che ove necessario deve essere preventivamente regolarizzata, per poi poter ricevere l’appuntamento. Gli uffici al pubblico maggiormente sollecitati, nei limiti di quanto possibile, sono stati potenziati considerando e ricordando che questo Consolato dispone di 18 unità, compreso il Console, a fronte di quasi 106.000 connazionali”.

“Questo sforzo e questa sfida, nonostante enormi difficoltà dovute alla forte domanda della collettività e alle suddette limitazioni all’ingresso in Sede per le norme di sicurezza sanitaria, ci ha consentito, nel mese di agosto, mese durante il quale diversi funzionari erano alternativamente in ferie, di raggiungere risultati soddisfacenti: Rilascio passaporti: 398; Carte d’identità: 69; Pratiche di anagrafe/stato civile: 678; Codice fiscale: 92 invii e circa 150 tra richieste, stampe duplicati e aggiornamenti; Procure: 62; Cittadinanza: 5 giuramenti e 5 pratiche inviate al MIN. A tutto questo – scrive Paolucci – va aggiunto il lavoro per le operazioni inerenti il Referendum (laboriosissime), le svariate risposte e-mail e telefonate, a cui personalmente, con il telefono di emergenza, contribuisco”.

“A partire da sabato scorso – prosegue la missiva – abbiamo attivato una nuova modalità di richiesta passaporti per cercare di snellire le operazioni e i controlli. Abbiamo creato una mail dedicata agli appuntamenti e la possibilità di inviare, tramite un pulsante presente sul formulario, compilabile on-line, direttamente la richiesta all’ufficio senza dover allegare documenti o apporre firme in originale. Ulteriori novità e miglioramenti sono in dirittura d’arrivo e appena definite, come sempre, sul sito e sui social saranno rese note”.

Il console precisa anche di essere consapevole che resta molto da fare: “sappiamo – scrive – che ci sono ancora disagi per molti connazionali, ma stiamo lavorando per migliorare giorno dopo giorno le attività consolari nel loro complesso, con entusiasmo e costanza, per riuscire a dare il meglio dei servizi, in un momento in cui i dati sanitari in tutto il mondo sembrano testimoniare un graduale e costante ritorno dei casi di positività, che ci auguriamo non tornino ad essere gravi come nei mesi scorsi. Molte sedi, in Europa, chiudono per molti casi di positività e vorrei scongiurare che questo accada anche da noi”.

“Il Consolato di Basilea è stato tra i primi, se non il primo, a dare regole chiare e precise (sin dagli inizi di maggio), nel rispetto delle normative in vigore (Svizzera e Italia), a tutela della salute dei cittadini e dei dipendenti, regole che sono state prontamente pubblicate, inviate a tutti e portate a conoscenza della collettività e che devono essere rispettate – ribadisce Paolucci, segnalando anche di aver avuto “il plauso della DIGIT e richieste di accompagnamento redazionale delle disposizioni da altre sedi, anche fuori dalla Svizzera!”.

“Come si può facilmente notare, nonostante mille difficoltà, abbiamo agito e stiamo agendo nel rispetto delle regole e siamo sempre vigili e pronti per apportare modifiche, migliorie e quant’altro necessario, in linea con l’evolversi della situazione pandemica e ogni qualvolta le condizioni lo permetteranno. Posso comprendere la diffidenza, talvolta giusta, ma  spesso ingiustificata, verso la pubblica amministrazione, ma il nostro Consolato credo abbia dato e stia dando, grazie all’impegno di tutti gli impiegati (chi più chi meno come al solito) dimostrazione di serietà e rispetto della collettività, cosa che auspico venga ricambiata non tanto per noi, ma per il bene del connazionale stesso e per la celerità del servizio che deve essere rilasciato – precisa  la lettera, che ribadisce come la consultazione del sito da parte dell’utenza sia utile per comprendere come e dove inviare le proprie richieste, consentendo quindi al personale di dedicarsi pienamente alla loro gestione.

La missiva si conclude con un ringraziamento ai destinatari e ai colleghi della sede consolare per l’impegno e la professionalità quotidianamente dimostrata. (Inform)

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