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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Lettera aperta di Mariuccia Marolo, candidata della lista “Associazioni Italiane a Washington”

RINNOVO COMITES

Un appello per la riapertura dei termini di presentazione delle liste in tutte le circoscrizioni consolari

 

WASHINGTON – “L’annuncio che in 24 circoscrizioni all’estero dove non c’erano liste elettorali per le elezioni dei Comites si potranno istituire le liste per fare sì che il prossimo aprile si svolga l’elezione, è un passo avanti nei confronti dei cittadini residenti all’estero, ma non lo è per la democrazia”: così Mariuccia Marolo, nella lista “Associazioni Italiane a Washington” candidata per il rinnovo del locale Comites, commenta l’ultimo provvedimento relativo al voto previsto il 17 aprile 2015. L’auspicio è quello di un ripensamento sulla questione da parte di senatori e deputati eletti all’estero, “perché – scrive Marolo – senza liste vere in tutte le circoscrizioni, alla fine verranno a mancare anche gli elettori che voteranno per il rinnovo di Camera e Senato”. Le decisioni relative alla rappresentanza dei connazionali all’estero finiranno infatti per incidere anche sulla scelta, partecipata o meno, di quella parlamentare – sostiene Marolo, che critica gli eletti all’estero per non aver tutelato a pieno il ruolo di elettori dei connazionali in questa tornata elettorale che deciderà il rinnovo dei Comites.

A suo avviso, non servirà ad aumentare la partecipazione lo spostamento del voto al 17 aprile 2015, né la riapertura dei termini per la presentazione delle liste candidate decisa in ultimo per le 24 circoscrizioni consolari in cui non ne erano state ammesse o presentate. “Ciò che serve, e non soltanto per le circoscrizioni dove adesso si potrà costituire una lista, è che in tutto il mondo si possano riaprire e ampliare le liste presentate ed eventualmente presentarne di nuove – afferma Marolo (la lista cui appartiene è l’unica ad essere stata ammessa per il rinnovo del Comites di Washington), che ribadisce l’importanza di garantire attraverso nuove liste la massima rappresentatività di tutti gli strati sociali cui appartengono i connazionali all’estero. “Si tratta – conclude – di un’azione per salvare la democrazia, per dare credito e speranza agli italiani all’estero che vorrebbero essere ascoltati e rappresentati: aprite le liste in tutto il mondo, fate in modo che gli italiani all’estero siano orgogliosi di voi”. (Inform)

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