ITALIANI ALL’ESTERO
SYDNEY – “Forte preoccupazione”. La esprime il Presidente del Comites di Sydney Luigi Di Martino, in merito all’emendamento alla riforma elettorale presentato dalla maggioranza che prevede la riduzione delle attuali ripartizioni della circoscrizione Estero e l’istituzione, per il Senato, di un unico collegio comprendente l’intera comunità italiana residente nel mondo. “La rappresentanza politica richiede conoscenza dei territori, presenza nelle comunità e un rapporto costante con cittadini, associazioni e istituzioni locali – dichiara Di Martino. “Nel caso dell’Australia, l’eliminazione di una rappresentanza territorialmente riconoscibile rischia di tradursi, nei fatti, nella perdita di una voce diretta in Parlamento”, prosegue Di Martino. “Le enormi distanze geografiche e la diversa consistenza numerica delle comunità renderebbero particolarmente complessa l’elezione di rappresentanti che conoscano direttamente le realtà locali e mantengano con esse un rapporto continuativo”. Il Presidente Di Martino sottolinea inoltre la necessità di assicurare coerenza tra il riconoscimento istituzionale del valore delle comunità italiane nel mondo e le scelte legislative che ne disciplinano la rappresentanza. “Negli anni le istituzioni italiane hanno più volte ribadito il ruolo fondamentale degli italiani all’estero, il loro contributo alla promozione dell’Italia e il valore dei legami che mantengono con il Paese. Risulta tuttavia difficile conciliare questo riconoscimento con una riforma che rischia di indebolire concretamente la loro capacità di essere rappresentati e ascoltati. La rappresentanza parlamentare degli italiani all’estero deve assicurare prossimità, riconoscibilità e responsabilità degli eletti nei confronti delle comunità rappresentate”. Il Presidente del Comites di Sydney auspica pertanto che il Parlamento valuti soluzioni che non compromettano il legame diretto tra gli eletti all’estero e le comunità territoriali che essi sono chiamati a rappresentare. (Inform)