FARNESINA
ROMA – Oggi il Ministro degli Esteri Antonio Tajani è intervenuto alla Farnesina all’evento “Moto d’Italia – Cultura oltre la pista”, iniziativa di diplomazia sportiva dedicata alla valorizzazione del motociclismo quale espressione dell’eccellenza industriale, tecnologica, sportiva e culturale italiana e strumento di promozione internazionale del Sistema Paese. Nel corso dell’evento è stata presentata la docu-serie realizzata in collaborazione con MotoGP SEG, ANCMA, EICMA, Federazione Motociclistica Italiana, ICE-Agenzia e i principali protagonisti sportivi ed industriali del settore. Il progetto racconta le imprese, i territori e le competenze che fanno della filiera motociclistica una delle espressioni più riconoscibili del Made in Italy. Fra gli intervenuti il CEO di MotoGP Sports Entertainment Group, Carmelo Ezpeleta, il Presidente di ICE-Agenzia, Matteo Zoppas, il Presidente della Federazione Motociclistica Italiana, Giovanni Copioli, il Presidente di ANCMA, Mariano Roman e l’Amministratore Delegato di EICMA, Paolo Magri, oltre che numerosi campioni e campionesse italiani. La filiera motociclistica italiana rappresenta uno dei comparti di punta del Made in Italy. Nel 2025 ha registrato esportazioni per circa 2,8 miliardi di euro, con un saldo commerciale positivo di circa 650 milioni di euro. Anche nel primo trimestre del 2026 il settore ha confermato la propria capacità competitiva, con esportazioni pari a circa 704 milioni di euro, e una crescita della componentistica rispetto allo stesso periodo del 2025. Nella sua riflessione il Ministro Antonio Tajani ha ricordato l’impegno della Farnesina nella valorizzazione dello sport italiano all’interno della strategia di una diplomazia integrata. “Grazie a personaggi conosciuti accendiamo i riflettori sul nostro Paese, facendo conoscere realtà meno note”, ha rilevato il Ministro ricordando a tal proposito l’importanza del progetto ‘Turismo delle radici’ dedicato agli italo-discendenti. “La moto italiana è parte del saper fare e dei nostri territori: stupisce per tecnologia e design esprimendo il vivere all’italiana e tutta una filiera che è un volano di crescita”, ha aggiunto Tajani esprimendo apprezzamento per quella che ha definito “un’industria di eccellenza”. Il Ministro ha anche segnalato come , nonostante le guerre e la situazione internazionale di crisi, l’export italiano continui a crescere rappresentando quasi il 40% del Pil: lo scorso anno ha raggiunto la quota di 643 miliardi. “Il settore dell’industria sportiva genera circa 32 miliardi di euro di valore aggiunto pari all’1,5% del Pil”, ha poi precisato Tajani sottolineando che l’Italia è il quinto esportatore mondiale di beni sportivi e il secondo in Europa: l’export del comparto motociclistico, in particolare, ha raggiunto i 2,8 miliardi con un saldo commerciale ampiamente positivo. Il Ministro, dopo aver ribadito l’importante l’obiettivo del raggiungimento dei 700 miliardi di export entro la fine della legislatura, ha ricordato il ruolo degli atleti quali promotori del Made in Italy che viene diffuso attraverso le loro gesta. “Siete parte integrante di questa strategia”, ha aggiunto rivolgendosi agli sportivi in sala e evidenziando come l’obiettivo sia quello facilitare l’internazionalizzazione delle imprese italiane. “Per noi l’innovazione è importante e dobbiamo anche puntare sui giovani”, ha proseguito il Ministro menzionando il ruolo delle start-up e quello di appuntamenti quali la Giornata dello sport italiano nel mondo che si tiene ogni anno nel mese di settembre e che coinvolge l’intera rete diplomatica e consolare chiamata, proprio con la riforma della Farnesina in vigore da inizio 2026, anche al sostegno dello sport e della crescita. Tajani ha anche ricordato che il 2026 rappresenta non solo il centenario di un marchio come Ducati ma anche gli ottant’anni della Vespa. “Il motociclismo è una grande calamita per attrarre turisti”, ha aggiunto Tajani evidenziando luoghi simbolo come il circuito del Mugello che puntualmente registra numeri eccellenti in termini di visitatori. Il Ministro ha poi annunciato la nomina di nuovi ‘ambasciatori della diplomazia sportiva’ quali Giacomo Agostini, che è stato tra i primi campioni italiani del motociclismo riconosciuti e livello mondiale. “Siete un esempio per i giovani”, ha precisato Tajani esprimendo cordoglio verso un amante delle moto, agente della Polizia locale di Milano, recentemente scomparso durante un inseguimento: Francesco Imprezzabile. IL CEO Carmelo Ezpeleta ha ricordato che il Moto GP è, per un solo anno di distacco, più antico della Formula Uno di automobilismo, essendo nato nel 1949. “L’Italia è sempre stata presente dal 1949 ad oggi, partecipando a tutti i campionati del mondo”, ha precisato Ezpeleta sottolineando come il nostro Paese sia la storia del motociclismo. Dal canto suo il Presidente Matteo Zoppas ha riaffermato come l’obiettivo sia quello dei 700 miliardi di euro di export, da raggiungere con tutti gli strumenti a disposizione. “Bisogna capire quanto sia importante la diplomazia dello sport: porta innovazione sul campo e sui mercati”, ha aggiunto Zoppas sottolineando come dallo sport nasca anche ricerca d’avanguardia e sviluppo per la crescita del Made in Italy. Il Presidente dell’ICE ha poi espresso soddisfazione per la sintesi tra sport e commercio estero quale strategica sinergica. Giovanni Copioli ha ricordato che, “quando all’estero si pronunciano i nomi dei marchi italiani, non si parla solo di moto ma di Italia e della nostra capacità di innovare e fare sistema”. Copioli ha definito il motociclismo italiano come un punto di riferimento a livello mondiale, capace di coinvolgere migliaia di persone. “La moto appartiene alla storia e all’identità d’Italia”, ha evidenziato Copioli sottolineando l’impegno costante della Federazione nella formazione delle future generazioni di piloti in piena sicurezza. E’ poi intervento Mariano Roman che ha evidenziato la mole di innovazione e di talenti che fanno parte di questa filiera, riconosciuti anche da grandi aziende estere che a loro volta investono in Italia. “Sono entusiasta di vivere un modo che rappresenta l’Italia in una delle sue massime espressioni”, ha precisato Roman pur consapevole della forte competizione che c’è nel mondo con altri grandi competitor. Paolo Magri ha invece elogiato la possibilità, attraverso questi eventi, di “raccontare il motociclismo andando oltre il prodotto o il risultato sportivo”. Magri ha parlato del Made in Italy delle due ruote che vanta numeri importantissimi, anche grazie alle piattaforme fieristiche di settore. Da segnalare anche l’intervento di Massimo Rivola (AD Aprilia) ha ricordato a sua volta gli ottant’anni della Vespa. “Aprilia porta nel mondo tanto dell’italianità: portiamo orgoglio e responsabilità ma abbiamo anche una grande fortuna, quello di essere nel Paese più bello”, ha commentato Rivola. Dal canto suo il pilota Marco Bezzecchi ha parlato dell’emozione che si ha nel portare la bandiera italiana sul podio. “Il nostro è uno sport individuale ma è anche incredibilmente di squadra per l’impegno di tante persone che lavorano e danno tutto per noi”, ha commentato Bezzecchi. Claudio Domenicali (AD Ducati) ha parlato di questo evento alla Farnesina come di un punto di svolta indirizzato al sostegno dello sport a livello istituzionale. Domenicali ha sottolineato il successo derivante dei sei titoli costruttori consecutivi e dagli ultimi quattro titoli piloti. Il pilota Francesco Bagnaia che ha parlato del motociclismo italiano come di “una grandezza unica al mondo”. Bagnaia si è anche soffermato sulla sua esperienza fuori dalle piste, nel sostegno a progetti di solidarietà sul fronte medico-sanitario sia in Italia che in favore dell’Africa. Fra gli altri interventi segnaliamo quello del pilota Giacomo Agostini, vincitore di 15 titoli mondiali, che ha ricordato l’orgoglio dei minatori italiani in Belgio per la vittoria di un pilota italiano. Dal canto suo Valentino Rossi ha parlato della soddisfazione di aver fatto conoscere motociclismo fuori dall’ambiente degli esperti. Rossi ha inoltre sottolineato come oggi l’Italia sia al top nel motociclismo sia per quanto riguarda le moto, sia per il livello dei piloti. Infine Max Biagi ha rilevato come oggi il made in Italy sia presente e vincente nel modo. Il Ministro Tajani ha inoltre conferito le targhe ai nuovi Ambasciatori della Diplomazia dello Sport, riconoscendo il contributo di campioni e realtà simbolo del motociclismo italiano alla promozione dell’immagine dell’Italia nel mondo. L’evento si è concluso l’inaugurazione di un’esposizione dedicata ad alcune motociclette iconiche italiane protagoniste della Moto GP, nell’anno del centenario di Ducati e dell’ottantesimo anniversario della Vespa. (Inform)