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L’economia circolare applicata al ‘prodotto arredo’, alla Camera conferenza stampa promossa dal deputato Fabio Porta (Pd- Ripartizione America Meridionale)  

CAMERA DEI DEPUTATI

(Fonte immagine Camera dei Deputati)

ROMA – Si è tenuta alla Camera della Camera una conferenza stampa su iniziativa del deputato del Pd Fabio Porta, eletto nella ripartizione America Meridionale, sul tema dell’economia circolare applicata al ‘prodotto di arredo’. La conferenza è stata moderata da Gianni Lattanzio che nell’introduzione ha spiegato come questi incontri servano a capire lo stato dell’arte nell’ambito della sostenibilità. Qualità e durata dei prodotti, più certificazione del Made in Italy e circolarità dei prodotti stessi sono al centro dell’impegno cui si orienta l’iniziativa. “Questi temi legati alla sostenibilità e alla circolarità nel settore dell’arredamento, che è fondamentale per l’internazionalizzazione e la promozione del Made in Italy, hanno visto un cambio di passo da parte delle aziende verso una maggiore attenzione a questi aspetti”, ha rilevato Fabio Porta ricordando altresì la recente evoluzione del quadro normativo europeo sull’economia circolare e sui requisiti ambientali. “C’è poi la volontà di un numero sempre maggiore di aziende di questo settore nello sviluppare prodotti circolari a ridotto impatto ambientale. Sono però necessari investimenti adeguati e purtroppo l’aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime non sta aiutando le imprese”, ha aggiunto Porta sottolineando anche il concetto di ‘Made in Italy circolare’ che conferisce un valore aggiunto al prodotto oltre la mera strategia di marketing. “Il mio suggerimento è orientare molto di più la formazione verso gli aspetti operativi per capire meglio cosa significhi sviluppare un prodotto circolare”, ha evidenziato Porta parlando dell’applicazione dei principi di eco-design anche sulla scorta delle recenti evoluzioni normative in ambito comunitario. “Credo che il Made in Italy vada difeso ma anche condiviso”, ha concluso Porta rilevando come la sua posizione sul Made in Italy non sia orientato alla difensiva ma abbia un approccio più aperto. Marco Cappellini (Matrec) ha invitato con una battuta alla necessità di “chiudere il cerchio della circolarità” con concretezza e capendo di cosa si sta parlando. “Uso efficiente di risorse e progetti di nuovi prodotti prefiggendosi degli obiettivi” sono dunque le parole chiave di Cappellini che evidenzia l’importanza di una strategia che tenga in conto l’intero ciclo di vita di un prodotto. L’aiuto da fornire al progettista passa dunque per la formazione. “Quello che stiamo facendo per molte aziende è aiutarle in questo senso ma la scelta del materiale è solo uno degli aspetti che definisce la circolarità del prodotto”, sottolinea Cappellini. Alessio Gnaccarini (Cosmob) evidenzia come il valore della sostenibilità debba diventare centrale anche nella competitività. “La certificazione è un metodo di verifica del rispetto dei requisiti che vengono posti e un sistema che consente di misurare una validazione: ciò permette di avere quindi delle basi per migliorare un prodotto”, spiega Gnaccarini sottolineando l’aspetto della corrispondenza dei materiali alle caratteristiche tecniche richieste. L’Italia è all’avanguardia per quello che riguarda le tecnologie di produzione per esempio del legno”, evidenzia Gnaccarini aggiungendo che dietro un prodotto apparentemente semplice può celarsi in realtà una grande ricerca. (Inform)

 

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