CULTURA
TIRANA – L’Istituto Italiano di Cultura di Tirana in collaborazione con la casa editrice Pegi presenta l’edizione albanese del saggio “Le prime voci dell’italofonia albanese. Elvira Dones, Ornela Vorpsi, Anilda Ibrahimi” di Fabio M. Rocchi, tradotto da Diana Kastrati. Il libro è stato pubblicato anche grazie al contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per la traduzione delle opere editoriali italiane all’estero. L’autore dialogherà con la prof.ssa Dhurata Shehri il 19 novembre , ore 18:30, presso la Biblioteca dell’Istituto Italiano di Cultura. L’evento si svolgerà in lingua italiana. Ingresso libero Sotto l’etichetta della migrazione italofona dell’area balcanica sono state raccolte, soprattutto nel primo decennio degli anni Duemila, numerose testimonianze letterarie, autentiche e dolorose, che provenivano da un mondo in dissoluzione. I conflitti etnici e geopolitici che hanno attraversato quelle terre sul finire del secolo scorso, assieme alle depressioni tardocapitaliste successive, hanno liberato voci che erano spinte dall’urgenza di raccontare, nel tentativo di ricostruire per sé e per le generazioni future una nuova e più complessa identità. Iscritta in tali coordinate, la letteratura italofona di provenienza albanese costituisce certamente un fenomeno consistente. In due decenni si è formato un vero e proprio canone compatto di autori, tutt’ora in evoluzione, con moltissimi nomi e una bibliografia critica piuttosto estesa. La prima fase di quello che, dunque, deve essere considerato come un vero e proprio movimento letterario, è rappresentata da tre straordinarie figure femminili, scrittrici e intellettuali. Elvira Dones, Ornela Vorpsi e Anilda Ibrahimi prendono la parola dopo il crollo del regime di Enver Hoxha e delineano, di storia in storia, un universo narrativo affascinante e molteplice, sempre più lontano dai postumi di quel trauma collettivo e al contrario progressivamente inserito in una attualità globalizzata.
Questo libro ne analizza le opere, in un confronto serrato con i testi, nel tentativo di distinguere la rispettiva originalità degli immaginari.(Inform)