direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Le motivazioni del no del Maie al maxiemendamento

LEGGE DI STABILITA’

Zin (Maie): “Il Governo continua a non capire cosa significhi fare una vera politica per gli italiani nel mondo”

 

ROMA – “Nonostante il grande impegno di alcuni eletti all’estero in Commissione Bilancio Senato sul ddl Stabilità, per aumentare i fondi destinati ai capitoli di spesa relativi agli italiani all’estero, dobbiamo constatare che il Governo continua a non capire cosa significhi fare una vera politica per gli italiani nel mondo. Abbiamo per questo votato decisamente contro il maxiemendamento del Governo”. Così  ha dichiarato il sen. Claudio Zin, vice presidente del Maie Argentina. “E’ qualcosa di assai deprimente dover verificare che dal 2008 ad oggi i Governi che si sono succeduti non hanno avuto una visione politica per ciò che riguarda il mondo degli italiani all’estero – ha continuato Zin – Che pena notare che oggi, in un mondo sempre più globalizzato, collegato e connesso, dove più un Paese è presente sulla scena internazionale più ha chances sia economicamente che politicamente che culturalmente,  proprio l’Italia, che ha costituzionalmente riconosciuto la propria comunità residente all’estero, non riesca ad andare avanti e a cogliere l’opportunità che essa rappresenta”.

“Il Maie è per un cambio totale di prospettiva politica – ha aggiunto il deputato Ricardo Merlo, presidente del Maie – Continuiamo a essere residuali per il governo Renzi, così come lo siamo stati per il Governo Berlusconi. Malgrado tutto, continua quella politica. Se confrontiamo  i fondi che avevamo prima del 2008 con quelli degli anni successivi fino ad oggi, la diminuzione di fondi nei capitoli di bilancio dedicati agli italiani nel mondo è inaccettabile. Il presidente Renzi dice che l’Italia sta crescendo. E allora perché – chiede Merlo  non crescono i fondi per gli italiani nel mondo?”

“I fondi per il funzionamento dei Comites e Cgie, il taglio ai fondi dei Patronati ecc. – ha commentato il deputato del Maie Mario Borghese – sono cose che ci fanno veramente indignare … senza parlare dei fondi dedicati alla lingua e cultura italiane che equivalgono a quanto in un solo mese percepiscono i partiti di maggioranza come gruppi parlamentari”. (Inform)

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