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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Le critiche alla manovra finanziaria dei parlamentari Pd eletti all’estero

ITALIANI ALL’ESTERO

Garavini, Giacobbe, Carè, La Marca, Schirò, Ungaro

 

 

ROMA – Quella in discussione in questi ultimi giorni del 2018 è una manovra finanziaria che non piace alle opposizioni: critiche al Governo che stanno arrivando dal Partito Democratico e dai suoi deputati eletti nella Circoscrizione Estero. “La maggioranza gialloverde consegna al Paese una manovra finanziaria senza presente e senza futuro: senza presente per gli alti costi che essa ha comportato per il bilancio dello Stato, soprattutto in termini di interessi sul debito, e per l’impalpabilità delle misure dirette alla crescita e allo sviluppo; senza futuro per le pesanti ipoteche che, a garanzia della quadratura dei conti, pesano sulle scelte compiute nonché per i pesi che si scaricano sulle future generazioni”, dichiarano i parlamentari del Pd eletti all’estero Garavini, Giacobbe, Carè, La Marca, Schirò e Ungaro.

Nella nota gli esponenti del centro sinistra segnalano come nella manovra per quanto riguarda i Comites le risorse, rispetto a quelle iscritte nell’ultimo bilancio consuntivo, sarebbero ridotte di circa 1 milione di euro. Il Cgie si vedrebbe inoltre privato dei miglioramenti economico dell’ultimo anno (con un taglio di 350.000 euro circa); il Fondo quadriennale per la promozione della lingua e della cultura italiane all’estero, arrivato nel 2020 a scadenza, non sarebbe prorogato, con la conseguenza che verrebbero a mancare 50 milioni di euro annuali, su una serie di interventi di natura culturale. “Le altre voci restano, per due anni, ai livelli consolidati solo perché, nell’ultima finanziaria, con i nostri emendamenti siamo riusciti ad ottenerne la triennalizzazione”, aggiungono i parlamentari del Pd secondo i quali la situazione non sarebbe positiva neanche per la stampa italiana all’estero. Garavini, Giacobbe, Carè, La Marca, Schirò e Ungaro segnalano infine come maggioranza di governo stia portando avanti una proposta di legge costituzionale volta anche a ridurre gli eletti della circoscrizione Estero da 18 a 12 unità”. (Inform)

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