ASSOCIAZIONI
MONACO DI BAVIERA – In una nota del Presidente Carmine Macaluso le Acli Baviera rinnovano, a distanza di un anno, il loro profondo cordoglio ai Famigliari e Amici delle vittime di nazionalità straniera, soprattutto turca, cadute nell’attentato di Hanau, in Assia. “Ieri come oggi, come domani, – si legge nella nota – non bisogna né arrendersi, né abituarsi, alla militante xenofobia, ma opporre forte, motivata resistenza e sempre piú, reiteratamente difendere i valori della tolleranza, della dignità umana superando le differenze di razza, religione e provenienza. La Germania è il Paese in Europa che, maggiormente, in forma ininterrotta si è confrontata con i flussi d’emigrazione di massa dal secondo dopoguerra in poi. Ha maturato,negli anni, processi d’integrazione non sempre scontati e perorato la condivisione di valori irrinunciabili nella società di accoglienza di oggi, animati soprattutto da un’idea d’Europa vincente nell’affermare progetti di pace, libertà e progresso nella democrazia”.
“Il gesto, la strage di Hanau – continua la nota – non si riduce subendone l’esito, è una ferita che ha lacerato, che sanguina ancora oggi, pone il caso anche dentro di noi, niente può essere come prima, perché la xenofobia prospera finché dura la protezione del silenzio. Le ACLI Baviera elevano la propria voce, non solo un’inquietudine morale, per denunciare un orrore, affinché si superino atteggiamenti puramente refrattari ed si affermi una moderna, positiva visione di possibile convivenza pacifica”. (Inform)