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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Laura Garavini (Pd, ripartizione Europa) riassume le ragioni del sì

REFERENDUM COSTITUZIONALE

Nell’intervista pubblicata dalla rivista Passaparola, edita in Lussemburgo, l’esponente democratica si sofferma sul significato del sì alla riforma per gli italiani all’estero

 

ROMA – Richiama le ragioni del sì al voto del 4 dicembre sulla riforma costituzionale Laura Garavini, deputata eletta per il Pd nella ripartizione Europa, che in un’intervista pubblicata dalla rivista edita in Lussemburgo “Passaparola” rileva come l’Italia avrà con questa approvazione “finalmente l’occasione di aggiornare il funzionamento della propria macchina statale e di diventare un paese più moderno, più efficiente e meno costoso”. “In linea – aggiunge – con le principali democrazie europee e in modo coerente con quanto stiamo cercando di perseguire da trent’anni a questa parte. Inoltre, votando sì al referendum sulla riforma costituzionale, dimostriamo al mondo intero che l’Italia è capace di cambiare. Diamo stabilità al Paese. E confermiamo che la credibilità internazionale che abbiamo riconquistato negli ultimi tre anni, è ben riposta”.

L’esponente democratica si sofferma poi sugli effetti della riforma: “Non ci saranno più due Camere del Parlamento con gli stessi identici poteri. Solamente la Camera dei Deputati avrà il compito di legiferare sulla maggior parte delle materie, mentre al Senato compete il raccordo tra lo Stato e i territori”. Si ricorda poi la riduzione del numero dei Parlamentari – i nuovi senatori sarebbero 100, – la riduzione dei costi – questi ultimi non percepirebbero indennità parlamentari – e il riaffidamento allo Stato delle competenze su “materie di particolare interesse: salute, infrastrutture, energia e turismo”, “questioni – sottolinea Garavini – che negli ultimi anni avevano determinato grosse differenze tra una Regione e l’altra”.

In merito al rischio irregolarità ripetutamente sollevato sul voto all’estero, Garavini ricorda come “in grandi democrazie, penso alla Germania, alla Svizzera o all’Australia, il voto per corrispondenza è così diffuso da essere diventato, percentualmente, la modalità di voto più frequente usata dagli elettori, anche stanziali”. Non ritiene ammissibile, dunque, “metterne in discussione la correttezza”, ma sollecita piuttosto coloro che fossero a conoscenza di reati a danno di tale modalità di voto di effettuare “una denuncia circostanziata alle forze dell’ordine o all’autorità diplomatico consolare”, dal momento che “il legale svolgimento delle operazioni di voto è una questione che interessa tutti”.   

In caso di vittoria del no, il rischio per l’esponente democratica è quello di “una forte instabilità politica, in Italia ed in Europa”.

Tra gli effetti della vittoria del sì, invece, la garanzia della presenza della “voce degli italiani nel mondo nella Camera più importante, che è anche l’unica ad esprimere la fiducia al Governo”. “Ma l’effetto probabilmente più importante per chi vive all’estero – conclude Garavini – sarà l’ottimo standing dell’Italia nel mondo: un paese finalmente normale, stabile, capace di guardare al futuro e di attrezzarsi per essere all’altezza delle sfide dell’oggi e del domani”. (Inform)

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