ITALIANE ALL’ESTERO
L’intervento al seminario sulle donne organizzato dal Cgie
ROMA – “Le quote rosa sono uno strumento utile per dare spazio alle donne. Anche nella rappresentanza. Per questo nella nostra proposta Pd di riforma del voto all’estero abbiamo previsto l’alternanza di genere nella formazione delle liste. Non si può delegare ai singoli partiti la rappresentanza femminile. Deve essere una tematica collettiva”: così Laura Garavini, senatrice del Pd eletta nella ripartizione Europa, nel suo intervento al seminario sulle donne italiane all’estero organizzato dal Cgie sabato scorso a Roma.
L’esponente democratica ha segnalato poi come la legge di bilancio varata dalla maggioranza di governo “penalizzi le questioni di genere”: “il governo gialloverde ha annullato le misure a favore della natalità e dei congedi parentali. Né tanto meno vi sono politiche che consentano alle donne di coniugare famiglia e carriera. Nei posti che contano purtroppo le donne sono mosche bianche – ha rilevato Garavini, ribadendo la necessità di introdurre le quote rosa, “ad esempio – ha precisato – nella riforma del voto estero, di cui ci siamo resi autori come Pd”.
“Le donne italiane all’estero sono state e continuano ad essere un motore di integrazione per loro stesse e per i propri figli. E spesso anche per le comunità in cui vivono, attraverso il loro impegno nell’associazionismo, nei patronati, nelle Missioni, o nell’insegnamento. Dare voce all’esperienza delle donne italiane emigrate può fungere tra l’altro da prezioso modello per le politiche di integrazione nei confronti dei migranti che oggi arrivano nel nostro Paese – ha concluso Garavini. (Inform)