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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Laura Garavini (Pd) interviene in Aula sulle dichiarazioni del Premier Conte relative al Consiglio Europeo di Bruxelles

SENATO DELLA REPUBBLICA

Il Governo garantisca agli italiani coinvolti nella Brexit certezze, creando al contempo le condizioni per permettere un’uscita del Regno Unito dall’Europa il meno traumatica possibile

 

ROMA – “L’Europa si trova di fronte ad uno dei cambiamenti più importanti della propria storia: l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea. Una decisione dolorosa, che avrà ripercussioni profonde, non soltanto per la Gran Bretagna, ma per tutta l’Unione europea”. Con queste parole la senatrice del Pd Laura Garavini, eletta nella ripartizione Europa, è intervenuta nell’Aula di Palazzo Madama nel corso del dibattito sulle dichiarazioni del premier Conte sul prossimo Consiglio Europeo.

“La Gran Bretagna ricopre, infatti, – ha proseguito il vicepresidente della Commissione Difesa – un ruolo di primaria importanza per l’Europa da più punti di vista, ma soprattutto in ambito economico, con un volume d’affari di circa 650 miliardi di euro annui. Stessa cosa per l’Italia, per la quale la Gran Bretagna rappresenta il terzo Paese di esportazione, con circa 23 miliardi di entrate ogni anno. Un indotto importante. Cambiamenti tra i due Paesi possono avere anche ricadute occupazionali gravi. Pertanto, che in queste settimane, a poca distanza dalla deadline per la conclusione degli accordi, sarebbe importante un contributo fattivo, anche da parte italiana. Invece, in questa importante discussione sulla Brexit, la più rilevante degli ultimi sessant’anni in Europa, la voce italiana non c’è stata. Assente, non pervenuta”.

Per la senatrice questo rappresenta il segno di come l’Italia in Europa sia isolata e di come nella discussione sulla Brexit il Governo sembri dimenticarsi anche degli oltre 700.000 italiani che vivono e lavorano nel Regno Unito e che sono interessati personalmente dalle ricadute post Brexit. “Connazionali – aggiunge la Garavini – destinati a sperimentare sulla propria pelle gli effetti della riuscita o meno dell’accordo tra Unione europea e Gran Bretagna. In questo processo è in ballo anche il loro futuro, la loro vita e quella dei loro cari, perché ne va del loro status di cittadini, di lavoratori, di studenti”.

Dopo aver rilevato che la linea politica del Partito Democratico è sempre stata quella di garantire il mantenimento di tutti i diritti conseguiti ai cittadini comunitari presenti nel Regno Unito, sia in ambito lavorativo che formativo, in campo sanitario, in ambito politico, nel settore universitario e della ricerca e nella vita quotidiana, la Garavini ha evidenziato come il Governo dovrebbe garantire agli italiani coinvolti nella Brexit certezze, creando al contempo le condizioni per permettere un’uscita del Regno Unito dall’Europa il meno traumatica possibile. “Un accordo – ha spiegato la senatrice – potrà avere successo solo se andrà incontro a tutte le parti in causa. Al tempo stesso, è chiaro che non potranno essere concessi alla Gran Bretagna gli stessi privilegi di cui godeva prima. Dall’evolversi dei fatti delle ultime ore, – ha continuato la Garavini – sembra non si riesca a raggiungere un accordo, il che potrebbe creare conseguenze negative. Ciò nonostante, credo non sia il caso che l’Europa adesso ceda alle pressioni solo per il timore delle conseguenze, perché non è affatto chiaro come saranno i prossimi sviluppi della politica interna britannica, già molto turbolenta nelle ultime settimane; anzi, non è escluso che arrivino altri al Governo, con la possibilità di scenari politici del tutto nuovi e magari anche un esito diverso rispetto alla questione Brexit”. (Inform)

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