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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Laura Garavini (Iv, ripartizione Europa) sul Programma nazionale di riforma e la Relazione sullo scostamento dagli obiettivi programmatici

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

Nell’ambito delle dichiarazioni di voto, Garavini conferma il sì di Italia Viva ai provvedimenti per far fronte alla criticità del quadro economico del Paese determinata dagli effetti dell’emergenza sanitaria

(foto fonte Senato)

ROMA – Nell’ambito delle dichiarazioni di voto pronunciate al Senato sul Programma nazionale di riforma e la Relazione sullo scostamento dagli obiettivi programmatici è intervenuta anche Laura Garavini (IV, ripartizione Europa) che ha annunciato il voto favorevole di Italia Viva ai provvedimenti rilevando come nell’attuale situazione “non possiamo fare altro che indebitarci ulteriormente perché c’è bisogno come l’aria di liquidità, occorre evitare che l’economia imploda e servono investimenti”.

Pur nella consapevolezza che l’approvazione di “un nuovo scostamento di bilancio per ulteriori 25 miliardi di euro” significa “far crescere ulteriormente e in modo preoccupante il nostro debito pubblico”, che già oggi sottrae molte risorse agli investimenti, “lo Stato di sofferenza del Paese a seguito del coronavirus è tale da autorizzare tale scostamento – ribadisce Garavini, richiamando le stime dell’Istat sul calo tendenziale del fatturato dell’industria – attorno al 35% nel secondo semestre del 2020 – e sulla riduzione dell’export – meno 29%, – e l’aumento del numero di persone “che si rivolgono alla Caritas per far fronte alle esigenze quotidiane”. “In sostanza il quadro economico complessivo del nostro Paese presenta criticità alle quali siamo chiamati a far fronte subito. Ecco perché come Italia Viva voteremo a favore dell’odierno provvedimento sullo scostamento di bilancio. Con le risorse che andiamo a mettere in campo – prosegue Garavini – il Governo intende far fronte ad una serie di urgenze ancora molto sentite nel Paese”, come “la necessità di prolungare il periodo in cui sarà possibile ricorrere alla cassa integrazione, limitandola però alle aziende più colpite dalla crisi e in effettiva difficoltà economica; l’esigenza di favorire nuove assunzioni, soprattutto a tempo indeterminato, attraverso la previsione di specifici incentivi che spingano le aziende a potenziare le proprie attività; la necessità di sgravare le imprese dal pagamento delle tasse attraverso la rateizzazione dei pagamenti”.

Per la senatrice di Italia Viva, “dobbiamo compiere il massimo sforzo per investire al meglio il grande ammontare di risorse che ci apprestiamo ad utilizzare, anche in vista dei fondi in arrivo da Bruxelles” e rileva come “da almeno settanta anni nessun altro Governo ha potuto usufruire di così tanti mezzi economici in così breve tempo”. “Ci si presenta un’occasione storica – prosegue Garavini, richiamando le parole del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, – con la quale possiamo innescare crescita e sviluppo, realizzando quelle riforme strutturali di cui l’Italia ha bisogno da decenni; riforme coraggiose che non siano pensate solamente a fini elettorali o propagandistici, ma che siano mirate alle future generazioni; che prevedano innanzitutto fondi e forti investimenti nell’educazione, nel sapere, nell’università e nella ricerca, con la modernizzazione e la digitalizzazione del mondo del lavoro e della pubblica amministrazione, con una radicale accelerazione dei tempi della giustizia, soprattutto quella amministrativa, con una riforma moderna anche del fisco, che sia più equo e più facilmente accessibile dal contribuente, e con investimenti importanti nella sanità pubblica che consentano di implementare una medicina territoriale vicina al cittadino, capace di sfruttare l’evolversi delle nuove tecnologie, anche, ad esempio, della telemedicina. Il tutto con una particolare attenzione agli investimenti nel Sud Italia”.

“Da parte nostra, come forza in causa di Governo, c’è la disponibilità al confronto, alla collaborazione, anche con chi ha visioni diverse dalle nostre e ci auguriamo di trovare su questo terreno il sostegno delle opposizioni, così da scrivere insieme un pezzo della storia dell’Italia dei prossimi decenni – afferma Garavini, che ribadisce come spetti al Parlamento, “in concerto col Governo, la predisposizione del piano di rilancio da presentare in autunno all’Unione europea”, piuttosto che ad una bicamerale. “Auspichiamo – aggiunge – che si tenga un sano dibattito parlamentare in Aula, un dibattito in cui anche le opposizioni siano chiamate a dare il loro contributo con un atteggiamento costruttivo e non pregiudiziale, perché ne va del bene del Paese”.

“La sfida che abbiamo di fronte è di operare con lungimiranza e con responsabilità, orientando costantemente le risorse in modo da coniugare la spinta agli investimenti, indispensabili per la crescita, con l’esigenza di riequilibrare i conti dello Stato, perché non va dimenticato che i vincoli di bilancio non sono scomparsi, sono soltanto sospesi e quindi, a medio termine, torneranno ad essere in vigore con tutti i problemi che questo comporterà. Per tale ragione – rileva Garavini – dobbiamo cercare di riaccendere il motore economico del Paese, riattivando chi lo traina, ossia la produzione – industriale, ma non solo – e i consumi delle famiglie, prevedendo un più forte sostegno alle imprese e ai settori produttivi maggiormente colpiti, come l’industria automobilistica, la componentistica, l’industria siderurgica, meccanica, edile, il settore turistico, culturale, dello spettacolo, della moda e il settore agroalimentare, della ristorazione e dell’italian style”. “Ci aspetta una sfida molto difficile – conclude la senatrice di Italia Viva, – perché c’è bisogno di una politica capace di innescare quel processo di fiducia e di ottimismo, che già in passato rese possibile la ricostruzione del nostro Paese, nell’immediato Dopoguerra, quando l’Italia riuscì a diventare quella potenza economica ed industriale, che è ancora oggi a livello mondiale, nonostante la sofferenza di questi mesi”. (Inform)

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