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L’Aula di Palazzo Madama approva in via definitiva il ddl di ratifica dell’accordo di sicurezza sociale tra Italia e Canada

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

ROMA – Nella seduta di ieri l’aula del Senato ha approvato definitivamente il disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo di sicurezza sociale tra Italia e Canada, già approvato dalla Camera dei Deputati. Un accordo che risale al 1995 con un protocollo aggiuntivo fatto a Roma il 22 maggio 2003.

Il relatore Carlo Pegorer (Pd) ha spiegato che lo scopo dell’Accordo, analogamente ad altri della stessa specie, è regolare alcuni aspetti previdenziali e determinare il coordinamento tra le legislazioni di sicurezza sociale dei due Paesi, estendendo e migliorando i livelli di protezione per i lavoratori e le loro famiglie. L’intesa stabilisce tra l’altro un’ampia deroga alla legislazione territoriale a favore dei lavoratori distaccati dalle imprese nazionali nell’altro Paese contraente, e detta norme specifiche per il personale occupato su installazioni marine per la ricerca di idrocarburi e minerali situate sulle piattaforme continentali e per il personale impiegato a bordo di navi e aeromobili o nelle pubbliche amministrazioni. Di rilievo sono anche gli articoli che prevedono un accesso agevolato ai trattamenti pensionistici per vecchiaia, invalidità e a beneficio dei superstiti, attraverso la possibilità di totalizzazione dei periodi contributivi accreditati nei due Paesi. Si prevede anche la possibilità di concludere intese in materia di sicurezza sociale tra le competenti autorità italiane e una qualsiasi provincia canadese, purché non contrastino con le disposizioni dell’accordo.

Degno di nota l’intervento del senatore Nunziante Consiglio della Lega Nord. Ha osservato che il tempo trascorso dalla stipula dell’accordo e del protocollo aggiuntivo ha reso necessario qualche adattamento, in particolare per rendere le conseguenze economiche del provvedimento sostenibili e compatibili nel tempo con il dettato costituzionale. È stato quindi necessario reperire 0,5 milioni di euro per l’anno in corso e altri 2,5 milioni a partire dal 2016. Nell’annunciare voto favorevole da parte del gruppo Lega Nord e Autonomie, ha rilevato che la circostanza che l’accordo estenda le tutele previdenziali in favore dei canadesi residenti in Italia e degli italiani residenti in Canada è conforme ai valori del nostro ordinamento e non crea particolari problemi. (Inform)

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