CAMERA DEI DEPUTATI
ROMA – L’Aula della Camera ha approvato il disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’accordo tra Italia e San Marino concernente il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni giudiziarie in materia di misure alternative alla detenzione, sanzioni sostitutive di pene detentive, liberazione condizionale e sospensione condizionale della pena. Il relatore Simone Billi (Lega – ripartizione Europa) ha evidenziato come il provvedimento abbia la finalità di estendere la cooperazione giudiziaria bilaterale con San Marino al settore disciplinato – nell’ambito del Consiglio d’Europa – dalla Convenzione sulla sorveglianza delle persone condannate o liberate sotto condizione, che è stata firmata a Strasburgo il 30 novembre 1964 e ratificata dall’Italia nel 1973. “Con questa Convenzione le parti contraenti si impegnano a prestarsi assistenza al fine della riabilitazione sociale dell’individuo, che nel loro territorio sia oggetto di una condanna giudiziaria accompagnata da una sospensione condizionale della pena o di una condanna a pena detentiva o misura privativa della libertà personale”.
Billi ha poi evidenziato che l’accordo in oggetto si compone di un preambolo e di 26 articoli. Il testo individua e circoscrive i profili giuridici e le autorità competenti nonché l’iter procedurale di trasmissione e recepimento delle decisioni. In particolare l’articolo 11 riguarda la doppia incriminazione e riporta l’elenco dei tipi di reati previsti dalla legge della parte di emissione e punibili con una pena detentiva o una misura restrittiva della libertà personale della durata massima non inferiore a un anno, che danno luogo al riconoscimento della decisione ai sensi dell’accordo, senza una ulteriore verifica della doppia incriminazione del fatto. L’articolo 12 disciplina i motivi di rifiuto del riconoscimento o dell’esecuzione da parte dell’autorità competente del Paese di esecuzione nei confronti della decisione in materia di misure alternative, sanzioni sostitutive, liberazione condizionale e sospensione condizionale della pena. L’articolo 24 disciplina invece la risoluzione delle controversie riguardanti l’interpretazione o l’applicazione delle norme dell’accordo, da risolvere tramite consultazioni dirette tra le Parti. Il disegno di legge di ratifica si compone a sua volta di 5 articoli. Sul provvedimento è intervenuto anche il vice Ministro degli Esteri che ha ricordato come l’Italia intrattenga con San Marino strettissimi ed eccellenti rapporti bilaterali e l’interlocuzione con le autorità sammarinesi sia costante. Nel dicembre scorso si è tenuta la visita di Stato a San Marino del Presidente della Repubblica. “L’Italia sostiene i negoziati tra la Repubblica di San Marino e l’Unione Europea per la conclusione di un accordo di associazione che avrebbe ricadute positive anche sui rapporti bilaterali. Le due Repubbliche hanno avviato da tempo una cooperazione fruttuosa nel settore della giustizia, una cooperazione assolutamente necessaria, data la tradizionale vicinanza fra le due popolazioni e la condivisione dello stesso territorio senza barriere e senza frontiere”, ha spiegato Cirielli aggiungendo che scopo dell’accordo sul riconoscimento dell’esecuzione delle decisioni giudiziarie in materia di misure alternative alla detenzione è estendere la cooperazione giudiziaria bilaterale con San Marino al settore disciplinato. “L’accordo prevede una disciplina mutuata da quella analoga di matrice dell’Unione europea, che fa esplicito riferimento al reciproco riconoscimento delle decisioni giudiziarie”, ha concluso Cirielli sottolineando che è molto importante la rapida approvazione del provvedimento. Fra i vari interventi in Aula segnaliamo quello del deputato del Pd, eletto nella ripartizione America Meridionale, Fabio Porta, che si è a sua volta soffermato sull’importanza della ratifica di questo accordo nel quadro di cooperazione con uno Stato – come San Marino – completamente circondato dal territorio italiano con il quale condivide, pur nell’autonomia, molti aspetti culturali e non da ultimo la cultura giuridica. “Sono particolarmente soddisfatto per il fatto che questa ratifica sia arrivata in tempi rapidi all’esame del Parlamento visto che è stata firmata a San Marino il 31 marzo del 2022 e questa dovrebbe diventare una prassi consolidata”, ha commentato Porta citando poi le parole dell’allora Ministro della Giustizia Cartabia circa il contributo di tale accordo sulla via del recupero di chi deve scontare una pena. Lo stesso Porta ha voluto richiamare la funzione rieducativa della pena come sancito nell’art.27 della Costituzione nel quale si sottolinea come le pene non possano consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e debbano tendere alla rieducazione del condannato. Porta ha quindi precisato come anche con questo nuovo strumento si vada nella direzione della riabilitazione sociale del cittadino condannato, inquadrandosi nell’ambito della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla sorveglianza delle persone condannate. (Inform)