direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’audizione di rappresentanti della Federazione unitaria stampa italiana all’estero

SENATO DELLA REPUBBLICA

Prosegue alla 7ª Commissione e al Comitato per le questioni degli italiani all’estero l’indagine conoscitiva sulla diffusione della lingua e cultura italiana nel mondo

Cretti (Fusie): “ Per intercettare i nuovi interessi dobbiamo dotarci di nuovi linguaggi e moderni strumenti di comunicazione, Il mondo dell’informazione on line,  ha  un potenziale formidabile, ma impone una stringente esigenza di controllo delle fonti informative”

ROMA – Nell’ambito dell’indagine conoscitiva sullo stato di diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo si è svolta al Senato, presso la 7ª Commissione e il Comitato per le questioni degli italiani all’estero, l’audizione dei rappresentanti della Federazione unitaria stampa italiana all’estero (Fusie). L’incontro è stato introdotto dal presidente del Comitato Claudio Micheloni che, dopo aver ricordato l’ampio spettro della riflessine portata  avanti dall’indagine conoscitiva,  ha chiesto ai rappresentanti della Federazione quale possa  essere i ruolo della Fusie nella diffusione dell’identità culturale del nostro Paese.

E’ poi intervenuto il presidente della Fusie Giangi Cretti che ha ricordato come della Federazione facciano parte oltre cento testate edite all’estero e edite in Italia e diffuse prevalentemente all’estero. Si tratta soprattutto di periodici diffusi a mezzo stampa, ma vi sono anche quotidiani, di cui due in formato cartaceo, e alcune agenzie di stampa specializzate che informano le comunità italiane all’estero di quanto all’interno del paese si discuta su tematiche che afferiscono al mondo dei nostri connazionali nel mondo. Cretti, dopo aver segnalato che queste testate stanno subendo il mutamento nel modo di produrre e fruire delle informazioni determinato dalle nuove tecnologie, i passaggio dalla diffusione a stampa a quella via web comporta delle grandi potenzialità ma anche dei rischi,  ha rilevato come la stampa italiana all’estero non abbia più una semplice funzione di servizio rivolto alle comunità locali, svolta spesso in sostituzione delle istituzioni, ma assolva al ruolo di diffusione della lingua e della cultura italiana. Da Cretti è stata poi ricordata l’importanza delle trasmissioni in lingua italiana diffuse all’estero, anche attraverso il web, da  emittenti radiofoniche e televisive locali. Il presidente della Fusie si è anche soffermato sul quadro normativo che interessa la stampa italiana all’estero con particolare riferimento ai contributi erogati dalla Presidenza del Consiglio per queste testate che, per acquisire queste risorse, debbono però avere la  maggioranza delle pubblicazioni in lingua italiana.  Cretti ha infine espresso preoccupazione per le difficoltà connesse al rinnovo dei contratti, che vengono stipulati di anno in anno con il Maeci, da parte delle agenzie specializzate.

Dal canto suo il segretario generale della Fusie Giuseppe della Noce ha illustrato alcuni dati del Dipartimento dell’Editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri riguardanti la diffusione e la tiratura delle testate giornalistiche di lingua italiana all’estero. Della Noce ha precisato come attualmente vi siano all’estero 12 testate settimanali, 6 quindicinali e 16 mensili,  a cui vanno aggiunte 16 testate tra bimestrali e trimestrali per una la tiratura annua complessiva pari a circa 6 milioni e ottocento mila copie e una tiratura media per numero di 5670 copie. Per quanto riguarda invece le 19 testate edite in Italia e diffuse prevalentemente all’estero, la cui periodicità va dal quotidiano al trimestrale, la tiratura complessiva è di 3 milioni e 370mila copie l’anno con una media per numero di 3.330 copie. Della Noce ha infine precisato come il contributo della Presidenza del Consiglio sia suddiviso fra circa 100 testate.

Ha poi preso la parola la senatrice Maria Mussini (Misto) che ha chiesto chiarimenti sul possibile potenziamento dell’informazione per l’estero on line e sul contributo che potrebbe dare la Fusie nella definizione di nuovi linguaggi settoriali (commercio ingegneria) e nell’approccio didattico attraverso collaborazioni con radio al documento sonoro in lingua italiana.

Dal canto suo il vice presidente del Comitato Mario Dalla Tor (AP) ha chiesto informazioni sul ruolo che potrebbe assumere il ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale nel potenziare il settore della stampa italiana all’estero, su un possibile disegno strategico di crescita della Fusie e sulle testate minori diffuse fra le comunità degli emigrati.

In sede di replica Giangi Cretti ha precisato come la Fusie, pur aspirando ad una funzione diversa in considerazione del rinnovato ruolo della stampa, al momento, non godendo di grandi risorse finanziarie e umane,  si limiti ad amministrare l’esistente tutelando i diritti delle tesate che chiedono di accedere ai contributi pubblici. “Se vogliamo continuare ad esistere e intercettare i nuovi interessi  – ha aggiunto il presidente della Fusie – ovviamente dobbiamo dotarci di nuovi linguaggi e moderni strumenti di comunicazione, ma il mondo dell’informazione on line, che ha  un potenziale formidabile, impone però una stringente esigenza di controllo delle fonti informative”.

Cretti , dopo aver precisato che la nostra stampa all’estero deve continuare a parlare in italiano per mantenere la sua identità e svolgere un ruolo importante per la diffusione della nostra lingua, ha sottolineato come le nostre tesate nel mondo non possano diventare uno strumento didattico in senso stretto. Il presidente della Fusie ha inoltre  segnalato sia la funzione di stimolo per la nostra lingua svolta dalle radio all’estero con programmi in italiano, sia la necessità di assicurare flussi di informazione reciproca fra l’Italia e le nostre comunità nel mondo.

A conclusione dell’audizione il presidente Micheloni ha ricordato l’importante ruolo aggregante svolto dalla stampa italiana all’estero nell’ambito delle nostre comunità nel mondo. Micheloni ha inoltre criticato la sottovalutazione dimostrata nei corso degli anni dai governi e dall’amministrazione nei confronti di questo settore. (Inform)

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