SENATO DELLA REPUBBLICA
Il ministro degli Esteri Alfano annuncia in Aula l’invio, da parte della Farnesina, di altre cinque unità di personale nelle sedi del consolato e dell’ambasciata, altre 6 unità partiranno prossimamente
ROMA – A conclusione della discussione di mozioni sulla crisi del Venezuela, l’Assemblea del Senato ha approvato la mozione Casini presentata dalla maggioranza, e successivamente sottoscritta dai Gruppi CoR, FI-PdL e ALA, e l’ordine del giorno G1 presentato dal senatore Sangalli e da altri senatori tra cui Aldo di Biagio. La mozione presentata da M5S è stata invece respinta. La mozione approvata dall’Aula, in relazione alla profonda crisi economica, sociale e politica del Venezuela e alla proclamazione dello stato di emergenza, impegna il Governo italiano ad adottare ogni iniziativa internazionale per ottenere dal Governo venezuelano un atteggiamento costruttivo, per impegnarlo a ripristinare la separazione dei poteri e salvaguardare le attribuzioni degli organi costituzionali; per favorire un dialogo tra Governo, opposizione e società civile; per ottenere la liberazione dei prigionieri politici; impegna inoltre ad adottare ogni iniziativa per alleviare la crisi umanitaria del Paese; ad approvare un piano straordinario di assistenza ai connazionali residenti in Venezuela, anche attraverso un rafforzamento delle strutture consolari; a continuare a sostenere i legittimi interessi delle imprese italiane che operano in Venezuela e vantano crediti nei confronti del Governo. L’ordine del giorno Sangalli impegna altresì il Governo a valutare la possibilità di utilizzare strumenti di carattere risarcitorio a favore dei cittadini e delle società italiane che vantano crediti nei confronti del Governo e degli enti pubblici venezuelani.
Durante il dibattito è intervenuto il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale Angelino Alfano che ha sottolineato come il Governo italiano sta ponendo in essere ogni azione volta a contribuire a risolvere la crisi venezuelana, che desta non poche preoccupazioni. Tuttavia, ha spiegato Alfano, i tentativi di mediazione che l’Esecutivo ha portato avanti nell’ottica di riaprire un dialogo interistituzionale per addivenire ad un processo di pace, così come promosso in modo encomiabile dalla Santa Sede, non hanno portato agli esiti sperati a causa della mancata collaborazione delle autorità locali, che ha reso gli sforzi del Governo italiano insufficienti. Il ministro ha anche segnalato l’invio, da parte della Farnesina, di altre cinque unità di personale nelle sedi del consolato e dell’ambasciata, mentre altre 6 unità partiranno prossimamente. (Inform)