EVENTI
AMBURGO – Il 26 maggio scorso alcuni Consolati e Istituti di Cultura europei di Amburgo hanno aperto le loro porte a tutti gli abitanti della città. E’ il quinto anno che l’ufficio addetto alle relazioni con l’Europa del Senato della Cittá Libera e Anseatica di Amburgo organizza questo evento che piace molto ai cittadini perché dà loro la possibilità di dare uno sguardo dietro le quinte sul lavoro svolto dai consolati e dagli Istituti di Cultura.
Anche quest’anno il team di ogni struttura si è dedicato all´organizzazione di diverse attività, al fine di suscitare interesse nei confronti della propria tradizione e lingua e far conoscere al pubblico il mestiere di Console e direttore e le mansioni ad esso connesso.
Gustando un ricco buffet e sorseggiando un buon vermentino di Sardegna, offerti dal Console onorario d’Italia in Amburgo ,Anton Rössner, i visitatori dell’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo (circa 400 persone) hanno goduto anche questa volta di un’ atmosfera calda e accogliente tipicamente all’ italiana.
Durante tutta la manifestazione i visitatori potevano mettersi alla prova nelle conoscenze della cultura e lingua italiana partecipando alla “Ruota della Fortuna”, presentata dal team dell’Associazione “Amici dell’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo”, incaricato dell’organizzazione dei corsi di lingua , e vincendo premi avvincenti.
Alle ore 19 si è inaugurata la mostra fotografica “Can Food Be Art” del fotografo pugliese Salvo D´Avila, il quale ha introdotto il suo progetto espositivo. La mostra può essere visitata presso l´Istituto (Hansastraße, 6 – 20149) fino al 15 luglio prossimo.
Salvo D´Avila, che si è formato alla Scuola Romana di Fotografia, ha dedicato una serie di fotografie allanatura morta, genere preferito dall´artista. Il cibo é da secoli soggetto di creazioni artistiche: artisti come Caravaggio e Renoir si sono dedicati alla raffigurazione di frutta cacciagione e pesca esaltandone rotondità e colori, altri hanno raffigurato composizioni di nature morte in modo talmente realistico da far sembrare il dipinto una fotografia. Salvo D´Avila fa incontrare le due arti, pittura e fotografia, con una tecnica inversa: le composizioni sono fotografare con giochi di luci ed ombre tanto da sembrare un dipinto. La costruzione dell´immagine, l´uso della luce, i motivi decorativi utilizzati, la cura del dettaglio rendono le fotografie di Salvo D´Avila antiche e moderne allo stesso tempo.
La mostra fotografica “Can Food Be Art” di Salvo D´Avila è stata curata della storica dell´arte Lia De Venere che tiene una conferenza sul tema: il cibo nell’arte occidentale dall’antichità ad oggi” il 1° giugno alle ore 19 presso la biblioteca dell’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo.
Un altro momento di grande successo della serata è stato il recital di arie e canzoni italiane del baritono dell’Opera di Amburgo, Viktor Rud, accompagnato al pianoforte dalla prima tastierista dell’orchestra della Stage Entertainment di Amburgo (la più famosa Compagnia tedesca per i musical), Claudia Cecilia.
Il talentuoso baritono Viktor Rud e la pianista Claudia Cecilia hanno deliziato il pubblico con l´esibizione di canzoni e arie che caratterizzano la cultura italiana. Il cantante lirico ha interpretato “Largo al factotum”, dall´opera “Il barbiere di Siviglia”di Rossini, “Di Provenza il mar” dall´opera “La Traviata” di G. Verdi, “Vaga luna che inargenti”, di G. Bellini ed altrie famose arie per finire con “Volare (nel blu dipinto di blu)”di Domenico Modugno.
Viktor Rud si laurea all´ Ukrainian National Technical University Chorus come Direttore Artistico. Nel 2007 si trasferisce in Germania per far parte della Staatoper Berlin. Dal 2009 Rud fa parte dell´ Hamburg State Opera come solista. Claudia Cecilia invece si diploma in pianoforte all’Accademia di Santa Cecilia a Roma. Si trasferisce in Germania dove nel 2002 si specializza nell’accompagnamento del Lied ( Liedbegleitung) presso il Conservatorio di Detmold in Westfalia.
Con l’occasione molte persone hanno visitato e ammirato la biblioteca dell’Istituto che, sempre con l´attenzione alla salvaguardia della tradizione italiana con un occhio però sempre rivolto al futuro, oggi raccoglie più di 9.000 volumi, 300 dvd e tanto altro. (Inform)