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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’ambasciatore Aliberti ai connazionali in Myanmar: “Avete svolto un ruolo fondamentale nel cementare le relazioni italo-birmane”

RETE DIPLOMATICA

Terminato il mandato del diplomatico nel Paese

YANGON – Si è concluso il 30 giugno scorso il mandato in Myanmar dell’ambasciatore Pier Giorgio Aliberti. L’ambasciatore alla vigilia della partenza ha rivolto un messaggio di commiato alla comunità italiana nel Paese .

“Molte cose – si legge nel messaggio  ai connazionali – sono cambiate dal mio arrivo a Yangon poco più di tre anni fa. Dal 2015 a oggi abbiamo infatti assistito a un complesso processo di trasformazione e di transizione della società birmana che è iniziato con la firma dell’importante accordo di cessate il fuoco con i gruppi etnici armati e con le elezioni politiche del novembre 2015, che hanno visto la vittoria della National League for Democracy e la formazione del primo Governo democratico del Myanmar degli ultimi 50 anni.

L’Italia ha svolto un ruolo importante in questo momento storico decisivo. Il nostro Paese ha infatti sempre sostenuto in maniera convinta il percorso di transizione democratica, condividendo la lotta per i diritti umani condotta da Aung San Suu Kyi, promuovendo la rimozione delle sanzioni economiche e dialogando con le autorità birmane per assicurarsi che le elezioni del 2015 potessero svolgersi in libertà e sicurezza.

Guardando indietro al nostro passato e alla nascita della nostra Repubblica, possiamo capire bene che cosa significhi uscire da decenni di dittatura e costruire uno Stato nuovo – e una società nuova – partendo quasi da zero, dovendo inoltre trovare la propria collocazione nella comunità delle Nazioni e ricostituire l’armonia tra gruppi sociali, etnici e religiosi. È con questo spirito che abbiamo continuato a offrire il nostro sostegno attraverso una serie di iniziative concrete: per esigenze di sintesi mi limito a ricordare le azioni a sostegno del processo di pace quali il dialogo politico e il contributo di 3 milioni di Euro al Joint Peace Fund, lo stanziamento di 7 milioni di Euro per la crisi nello Stato Rakhine nonché gli interventi, erogati attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, a favore della governance delle istituzioni birmane, dello sviluppo rurale nonche’ del rafforzamento del settore privato, del turismo e della valorizzazione del patrimonio culturale del Myanmar.

Il popolo birmano ha riconosciuto il valore del nostro impegno, come dimostrano l’eccellente stato delle relazioni bilaterali tra i nostri Paesi e i numerosi incontri di alto livello che si sono succeduti nel corso di questi anni, tra cui spiccano la missione dell’allora Ministro degli Esteri Gentiloni ad aprile 2016, il primo rappresentante di un Governo occidentale a incontrare Aung San Suu Kyi nel suo ruolo istituzionale di State Counselor, e la visita della Signora a Roma a maggio 2017.

Contestualmente il Myanmar ha iniziato ad aprirsi al mondo globale e nuove idee e stili di vita si sono fatti strada, cambiando la società birmana. Anche in questo ambito l’Italia ha fatto sentire la propria voce e, anche grazie al sostegno dell’Ambasciata e dell’Istituto per il Commercio Estero, le nostre imprese hanno iniziato ad affermarsi in particolare nei settori dei macchinari, dell’energia, dei trasporti, dell’agroalimentare e dei beni di consumo. A complemento di ciò, abbiamo poi cercato di far conoscere l’Italia al popolo birmano anche attraverso una serie di iniziative culturali che, a cadenza annuale, hanno mirato a promuovere le eccellenze italiane nei settori dell’enogastronomia, della cinematografia, della fotografia, della musica e delle arti. Grazie al costante impegno dei nostri partner pubblici e privati, posso oggi affermare che anche in Myanmar il “Made in Italy” ha iniziato ad affermarsi come sinonimo di qualità e affidabilità in ogni settore, una garanzia di eccellenza che sta riscuotendo consensi sempre maggiori.

Le relazioni tra popoli non si coltivano esclusivamente nei contatti istituzionali ma anche, e soprattutto, tra le persone. Secondo questa prospettiva la comunità italiana residente in Myanmar, per quanto contenuta numericamente, ha svolto un ruolo fondamentale nel cementare le relazioni italo-birmane. Nel vostro impegno quotidiano – ciascuno in settori diversi – avete sostenuto il Myanmar in questo momento storico di trasformazione dimostrando il buon cuore, la schiettezza e lo spirito di intraprendenza del popolo italiano, e sono sicuro che i nostri amici birmani abbiano apprezzato queste nostre straordinarie qualità. A tutti voi va quindi il mio più sentito ringraziamento per portare alta – ogni giorno e con fierezza – la bandiera del nostro Paese, e condivido l’auspicio che il lavoro della nostra Ambasciata – pur nella limitatezza delle risorse a disposizione – sia riuscito a farvi sentire meno lontani da casa. Continueremo a impegnarci per assicurarvi servizi sempre migliori, e in questo confidiamo nella vostra preziosa collaborazione.

Partirò domani per l’Italia, dove la mia famiglia già si trova da poche settimane, lasciando un Paese dal quale abbiamo imparato tanto e dove lasciamo molti amici, di cui conserveremo un ricordo affettuoso.

Nell’augurare ogni successo al mio successore che fra pochi giorni mi sostituirà e nella speranza di rincontrarci in questo mondo sempre più piccolo e interconnesso, porgo a voi e alle vostre famiglie i miei più cordiali saluti e i miei più sinceri auguri di benessere e felicità”, ha concluso l’ambasciatore Pier Giorgio Aliberti. (Inform)

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