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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’Ambasciatore a Lubiana Giuseppe Cavagna a “Panorama” : “Comunità italiana elemento essenziale del ‘Sistema Paese’ italiano in Slovenia”

RETE DIPLOMATICA

“La nostra Comunità apporta un grande contributo a quello che è un’opera di mantenimento e di diffusione della nostra lingua e della nostra cultura”

 

LUBIANA – “La minoranza italiana qui è una storia di successo. Da un lato testimonia un’integrazione perfettamente riuscita, dall’altro fornisce un contributo essenziale per il mantenimento delle proprie tradizioni e della propria lingua. È una Comunità particolarmente integrata in Slovenia che vede riconosciute varie garanzie a livello legislativo a iniziare da un rappresentante all’Assemblea Nazionale del Parlamento. A mio avviso è anche un elemento essenziale del ‘Sistema Paese’ italiano in Slovenia. La nostra Comunità apporta un grande contributo a quello che è un’opera di mantenimento e di diffusione della nostra lingua e della nostra cultura”.  Così  Giuseppe Cavagna, Ambasciatore d’Italia a Lubiana dallo scorso marzo, in una intervista a “Panorama” a firma di Krsto Babić rilanciata dalla Farnesina sul suo sito.

“Lo stesso – rimarca  l’Ambasciatore –  vale anche per la Comunità slovena in Italia, in particolare in Friuli Venezia Giulia. Anche questa è una Comunità radicata che gode giustamente di una serie di garanzie da parte della legislazione italiana. Una Comunità molto attiva e presente nelle istituzioni del Friuli Venezia Giulia. La cosa che mi fa molto piacere è che le due Comunità siano in buoni rapporti e che collaborino. Le due realtà sono un’altra testimonianza che in quest’area geografica i confini sono molto labili e che fortunatamente le persone si incontrano e condividono esperienze, programmi, progetti e lavori indipendentemente dalla nazionalità e dalla lingua che parlano”. In merito alle criticità riguardanti il riconoscimento reciproco dei titoli di studio accademici tra Italia e Slovenia, il Capo missione osserva che si tratta di “una situazione che può risultare difficoltosa e che richiede tempi che possono essere anche lunghi per riuscire ad accedere ad alcune professioni tra le quali l’insegnamento” , ma che  “da parte italiana vi è sicuramente una disponibilità a esplorare possibili soluzioni” e che “vi sono stati contatti tra i rispettivi Ministeri dell’Istruzione”. “È una problematica tecnica e anche complessa. Posso assicurare che ci lavoreremo, anche se –soggiunge  – temo che i tempi possano non essere brevi”. Sul progetto congiunto di Capitale europea della cultura GO! 2025 Nova Gorica-Gorizia, l’Ambasciatore Cavagna ricorda che si tratta di un caso unico:  “Non ci sono in Europa, nell’Ue altre località che possano raccontare una storia di progressiva unione, di superamento delle divisioni e dei confini come Gorizia e Nova Gorica”.  Gorizia e Nova Gorica “sono – sottolinea il diplomatico  – un esempio per tutta l’Ue di cosa significa essere cittadini di questa nostra Unione, di essere parte di un movimento di progresso verso un’Unione sempre più stretta, verso un’abolizione progressiva dei confini, il superamento delle divisioni e un arricchimento nel riconoscimento delle rispettive differenze e particolarità”. Gorizia e Nova Gorica “rimangono rispettivamente una città italiana e una città slovena, ma al contempo sono luoghi nei quali l’elemento italiano e sloveno si fondono sempre di più arricchendosi l’un l’altro. Un grande messaggio che queste due città, che per certi versi ormai sono diventate una, possono lanciare all’Europa e forse anche oltre”. (Intervista integrale : https://www.esteri.it/it/sala_stampa/archivionotizie/retediplomatica/2024/05/ambasciatore-cavagna-la-cni-e-una-storia-di-successo/ )

(Inform)

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