direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

L’alleanza tra FOCSIV e Coldiretti la chiave del successo della tredicesima campagna: “Abbiamo RISO per una cosa seria. La fame si vince in famiglia”

SICUREZZA ALIMENTARE

 

ROMA – Focsiv ha scelto il riso, 13 anni fa, come il veicolo della campagna per spiegare come l’agricoltura familiare sia strumento, a livello locale, per garantire una distribuzione più giusta delle risorse, per rafforzare la salvaguardia dei territori e per migliorare le condizioni di vita delle comunità. La campagna conclusasi, nell’anno di Expo 2005, del dibattito sul diritto al cibo per tutti e dell’Enciclica “Laudato sì” di Papa Francesco, è stata, soprattutto, lo spunto per una riflessione sulle prospettive e le modalità di una più equa ripartizione delle risorse, anche alimentari, di questo Pianeta.

“Il riso, alimento tra i più consumati al mondo in particolare tra i poveri, con la nostra campagna diviene un prodotto simbolo dell’unione tra i popoli. – ha dichiarato Gianfranco Cattai, presidente Focsiv – Il pacco di riso 100% italiano, proposto nelle piazze dalla Focsiv, promuove un modello di sviluppo sostenibile attento alla qualità, alla sicurezza alimentare, all’ambiente e ai territori una visione condivisa dagli agricoltori del Nord e dai contadini dei Sud del mondo. È l’agricoltura familiare la carta vincente per il futuro del pianeta. Un sistema di sviluppo che pone le proprie radici in una modalità produttiva profondamente diversa da quella proposta dalle multinazionali, che salvaguarda le biodiversità e colture e le culture dei diversi popoli e paesi, nel pieno rispetto e custodia del Creato, così come indicato nell’enciclica “Laudato sì” di Papa Francesco.”

Novità dell’edizione 2015 della campagna Focsiv è l’alleanza con la Coldiretti e, attraverso questa, l’aver costruito un legame tra il lavoro dei risicoltori italiani, oggi in difficoltà a causa dalle regole imposte dal sistema dell’agribusiness, a quello dei contadini del Sud del mondo, resi più poveri dalle politiche di accaparramento delle terre – land grabbing – e della scelta delle monoculture; consapevoli che lo sradicamento della fame e della povertà passa attraverso modelli di sviluppo economico ed umano capaci di mettere al centro le persone, le famiglie, le comunità. (Inform)

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