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La Voce d’Italia: Il Venezuela ha il suo senatore in Parlamento

ITALIANI ALL’ESTERO
Il Venezuela ha il suo senatore in Parlamento
La notizia data da “La Voce d’Italia”. Si tratta di Luis Alberto Orellana, nato a Caracas, che è stato eletto al Senato della Repubblica nelle file del Movimento 5 Stelle
CARACAS – Non sarà uno dei nostri candidati nella circoscrizione America Meridionale, ma il Venezuela ha comunque un suo rappresentante nel Parlamento italiano. E’ quanto si legge su “La Voce d’Italia” di Caracas. Si tratta di Luis Alberto Orellana, ed è stato eletto al Senato della Repubblica nelle file del Movimento 5 Stelle. 
51 anni, manager dell’Italtel, la storia di Luis Alberto Orellana non è poi tanto diversa da quella di un buon numero di italo-venezuelani che oggi vivono in Italia. 
“Mio padre, originario di Caracas – racconte il neo senatore -, si era trasferito in Italia per specializzarsi in medicina. I miei si sono conosciuti a Roma, poi si sono trasferiti a Pavia. Qui mio padre si è specializzato in ematologia”. 
Conclusa la specializzazione, il padre di Luis Orellana decide di tornare in Venezuela con la moglie. Luis Alberto nasce a Caracas in agosto del 1961 e vi vive fino ai 13 anni. 
“I miei si separano – spiega -. E mia madre, salernitana, decide il ritorno in Italia, con me e i miei 4 fratelli”. 
Dopo gli studi liceali, la madre di Luis Alberto, chiede ed ottiene il trasferimento a Pavia. Prende casa a Vallone ed è impiegata nella scuola elementare Angelini. 
“Sono arrivato a Pavia che avevo 18 anni – prosegue il ‘grillino’ che nei prossimi giorni occuperà uno scranno al Parlamento -. Ho frequentato l’università e mi sono laureato in informatica”. 
Si sposa con Loredana e nascono due figli: un maschio e una femmina che oggi vivono a Pavia e studiano all’Università e al Liceo. 
Contatti col Venezuela? “Solo col social-network”, confessa. 
L’ultima volta che è tornato in patria, “per visitare il padre, è stato nel 1978”. Chissà se ora, da senatore della Repubblica italiana, torni in Venezuela più spesso. Chissà se in futuro, non faccia sua la bandiera delle nostre comunità e spezzi lance in difesa dei nostri diritti, al lato degli eletti all’estero. (La Voce d’Italia /Inform)
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