direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La visita in Argentina del Presidente del Consiglio. Meloni saluta la comunità italiana al Teatro Coliseo di Buenos Aires: “I nostri italiani, figli di italiani sparsi nel mondo, sono la più straordinaria rete diplomatica che abbiamo mai avuto e dobbiamo saper fare per loro quello che loro hanno saputo fare per noi”

ITALIANI ALL’ESTERO

 

BUENOS AIRES – “Non avrei potuto concludere la mia prima visita ufficiale in Argentina e la mia prima visita in America Latina senza passare del tempo con voi in questo magnifico teatro che, come veniva ricordato, è uno dei simboli del legame tra Italia e Argentina. Perché Italia e Argentina sono due Nazioni sorelle, sono Nazioni sorelle di una fratellanza che è cominciata ancora prima che l’Italia e l’Argentina guadagnassero la loro indipendenza. Una fratellanza che è stata costruita dall’amore, dalla dedizione, dal sacrificio di quegli italiani che nonostante fossero lontani da casa, non hanno mai dimenticato le loro origini e hanno continuato a tramandare quella tradizione di generazione in generazione”. Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni salutando la comunità italiana al Teatro Coliseo di Buenos Aires, prima di assistere allo spettacolo “Luz, camara… danza! Omaggio al grande cinema italiano” . All’inizio dello spettacolo sono stati eseguiti gli Inni nazionali dell’Argentina e dell’Italia, entrambi diretti da Beatrice Venezi. Presenti alla serata l’Ambasciatore in Argentina Fabrizio Lucentini, il Console Generale a Buenos Aires Carmelo Barbera e il Capo del Governo della città di Buenos Aires Jorge Macri. “Così l’Italia – ha continuato Meloni – per quei milioni di persone che discendono dagli italiani, anche per quelle che in Italia non sono magari mai state, continua a essere, per usare la definizione di un eroe del nostro Risorgimento, la patria del cuore, una casa, perché la casa è quel posto che i tuoi piedi possono lasciare ma il tuo cuore non lascia mai. Quel legame – ha sottolineato il Presidente del Consiglio –  è la base di quello che oggi ancora deve essere un rapporto molto più forte tra Italia e Argentina, però ancora prima voglio dire che quel legame che voi avevate con la vostra casa, con la vostra madrepatria, non è mai stato un impedimento, no? Perché l’identità, alla fine, non è mai un limite, non è mai un fardello, è sempre un valore aggiunto, quel legame non vi ha reso più deboli, ma vi ha reso più forti, non vi ha isolato, ma vi ha dato gli strumenti per integrarvi meglio. È stato quel legame, è stata quella identità, è stata quella consapevolezza a consentirvi di contribuire alla crescita di questa comunità, come avete saputo fare”. “Quel legame -ha aggiunto Meloni – ancora oggi può e deve fare la differenza per l’Italia come per l’Argentina, perché, diciamoci la verità, voi avete sempre fatto la vostra parte, la politica forse non l’ha fatta sempre. Allora, io sono qui soprattutto per colmare quell’assenza, per riannodare, rafforzare i fili di questo rapporto. Ne ho parlato a lungo con il Presidente Milei, il rapporto tra i nostri Governi deve saper riflettere questo legame”. “Io fondamentalmente sono qui soprattutto per dirvi una cosa, non so se vi sia mai capitato di non sentirvi abbastanza supportati dall’Italia, non so se possa addirittura esservi capitato, non credo, di pensare di non essere sufficientemente considerati, se fosse mai accaduto, voglio dirvi che non accadrà di nuovo”. “L’Italia ci sarà perché è importante per voi, ma perché è importante per lei. I nostri italiani, figli di italiani sparsi nel mondo, sono la più straordinaria rete diplomatica che noi abbiamo mai avuto e dobbiamo saper fare per loro quello che loro hanno saputo fare per noi. Quindi questa è una promessa che vi faccio per oggi e per il futuro”, ha concluso il Presidente Meloni . (Inform)

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