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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La Uim sollecita l’intervento regionale per l’abolizione dell’Imu sulla casa posseduta dai trentini emigrati all’estero

ASSOCIAZIONI

A seguito della segnalazione della Trentini nel Mondo

Una lettera inviata al presidente della Regione autonoma del Trentino Alto Adige, Ugo Rossi, e al presidente della provincia di Bolzano, Arno Kompatscher chiede l’equiparazione a prima casa anche per gli immobili posseduti dai corregionali emigrati

 

ROMA – L’Unione Italiani nel Mondo ha sollecitato il presidente della Regione autonoma del Trentino Alto Adige e della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi ad intervenire per fermare gli effetti della legge regionale del 30 dicembre 2014, numero 14, che consente ai Comuni di esigere l’imposta sulla prima casa dai trentini emigrati all’estero che abbiano mantenuto la loro residenza nella regione, acquisendo o conservando l’eredità di un immobile nella loro terra d’origine.

La sollecitazione richiama una missiva inviata in proposito nello scorso mese di giugno dal presidente della Uim, Mario Castellengo, insieme con il segretario generale Angelo Mattone e a seguito della segnalazione dell’associazione dei Trentini nel Mondo, allo stesso Rossi e al presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher. Missiva – si legge nella nota diffusa dalla Uim a riguardo, – cui non è ancora pervenuta risposta, se non l’assicurazione di un interessamento alla questione da parte di Kompatscher.

Il timore è che la Regione Trentino Alto Adige, la Provincia autonoma di Trento e quella di Bolzano, in funzione del loro regime di autonomia legislativa, possano negare la possibilità, prevista dalla legge italiana, di considerare prima casa il luogo di residenza anche per i corregionali emigrati, purché iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire). Una negazione che la Uim ribadisce introdurrebbe di fatto una discriminazione di trattamento per i residenti all’estero.

Il segretario generale della Uil Pensionati, Romano Bellissima, insieme a Claudio Luchini, segretario della UilP di Trento, si rivolgono con dichiarazione congiunta agli alto-atesini e ai trentini emigrati e all’associazione dei Trentini nel Mondo cui assicurano “l’appoggio e la continuità di battaglia per una giustizia, che non discrimini i trentini espatriati”. In assenza di una risposta annunciano la convocazione della segreteria della UilP di Trento e l’avvio di una campagna mass-mediatica di coinvolgimento della pubblica opinione sul tema.

Da parte della Uim il presidente Castellengo e il segretario generale Mattone rinnovano la disponibilità di assistere in tutte le loro sedi gli emigrati trentini e alto-atesini attraverso la collaborazione con l’associazione Trentini nel Mondo. (Inform)

 

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