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La Toscana al Quirinale con un presepe di Bagni di Lucca

TRADIZIONI

Mostra “Presepi d’Italia-Le tradizioni regionali al Quirinale” inaugurata oggi dal presidente della Repubblica Mattarella

 

Ricordata da Rossi la grande tradizione di “figurinai” degli artigiani lucchesi , molti dei quali emigrati  con le loro famiglie in Europa e nelle Americhe

 

FIRENZE – E’ un presepe di Bagni di Lucca quello che rappresenta la Toscana nella mostra “Presepi d’Italia – le tradizioni regionali al Quirinale”, che è stata inaugurata oggi dal capo dello Stato, Sergio Mattarella, nella Sala di Augusto e resterà aperta fino al 6 gennaio.

A presenziare all’inaugurazione anche il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che ha illustrato l’opera realizzata da Arte Barsanti di Bagni di Lucca, bottega passata da una generazione all’altra, da Carmelo al figlio Fedele, da questi alla figlia Maria, e a suo marito Pierangelo Fiori, infine oggi nelle mani del loro figlio Simone. Le statue vengono ancora oggi realizzate artigianalmente, con gli antichi stampi e seguendo i metodi tramandati da quattro generazioni.

Rossi ha ricordato la grande tradizione di “figurinai” degli artigiani lucchesi e come la loro arte si sia diffusa nel mondo quando, a causa della povertà, furono in molti a varcare i confini e diventare “migranti” con le loro famiglie, in Europa e nelle Americhe, dove andarono a vendere le statuine di gesso.

Gli archivi storici del comune di Bagni di Lucca raccontano che l’attività dei “figurinai” della Lucchesia può essere fatta risalire alla metà del ‘700. Sempre poveri i materiali utilizzati, all’inizio la cartapesta, poi dall’800 anche il gesso, ancora usato da varie aziende della zona.

La mostra, voluta dal presidente Mattarella, accoglie ventuno presepi artistici, di varie epoche, provenienti da tutte le regioni italiane e dalle province autonome di Trento e Bolzano e mira a far conoscere e valorizzare le tradizioni culturali, storiche e artistiche delle varie regioni durante il periodo delle festività natalizie. Sarà visitabile per alcuni giorni: 18, 23, 28 e 29 dicembre 2015, 4 e 5 gennaio 2016. L’ingresso è gratuito. (Laura Pugliesi/Inform)

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