CAMERA DEI DEPUTATI
ROMA – La sottosegretaria agli Esteri Maria Tripodi ha risposto in Commissione Esteri alla Camera dei deputati all’interrogazione presentata da Simone Billi (Lega, ripartizione Europa) sull’inserimento dei neo-assunti nella rete consolare italiana. Nell’interrogazione si chiedeva in particolare quanti fossero e a quali mansioni fossero stati adibiti i neo-assunti già partiti in deroga alla disposizione che impone di trascorrere i primi diciotto mesi di servizio a Roma.
Tripodi ha segnalato che “da marzo 2023, sono entrati nei ruoli del Ministero degli Esteri i vincitori del più recente concorso per collaboratori di amministrazione” e che “la Farnesina ha promosso un loro rapido inserimento presso gli uffici all’estero, per sostenere le esigenze della rete, con particolare riferimento al rafforzamento dei servizi consolari”. “I nuovi assunti hanno potuto fare domanda di trasferimento per l’estero già su due liste straordinarie, una pubblicata a maggio e l’altra ad agosto di quest’anno. Su queste liste sono stati resi disponibili circa 100 posti presso la rete. La risposta dei dipendenti è stata molto positiva – sottolinea la Sottosegretaria – e ha portato all’assegnazione quadriennale di 95 collaboratori di amministrazione dell’ultimo concorso, che hanno già iniziato a partire per l’estero, dopo un adeguato periodo di formazione”. “La decisione di ricorrere alla deroga ai diciotto mesi di permanenza presso l’Amministrazione centrale, prevista dalla Circolare sui trasferimenti, ha consentito di incrementare il numero di personale in servizio sulla rete: da 1.103 unità a gennaio 2023 alle 1.271 unità dello scorso novembre. La lista straordinaria di agosto – prosegue Tripodi – ha anche raggiunto un tasso di copertura del 46 per cento, il più alto dal 2017. La scelta delle destinazioni ha privilegiato le sedi sud-americane e africane, dove maggiore era il numero di posti vacanti, e i maggiori Consolati in Europa, Nord America e Oceania. Particolare attenzione è stata riservata anche alle sedi che erogano il maggior numero di visti, inclusi i Paesi del Golfo e quelli asiatici”. “In parallelo, dal mese di aprile 2023 ad oggi, sono state pubblicate otto liste di assegnazione breve, di durata variabile da tre mesi ad un anno. Su queste liste sono stati destinati all’estero ulteriori 98 dipendenti dell’ultimo concorso per fornire un sostegno urgente alle Sedi: di questi circa 70 sono già impiegati sulla rete estera – ricorda la Sottosegretaria, rimarcando che la Farnesina intende “continuare a promuovere l’assegnazione all’estero dei collaboratori di amministrazione del più recente concorso: in questa prospettiva, sulla lista ordinaria invernale di imminente pubblicazione, verranno aperti ai nuovi assunti oltre 150 posti-funzione su tutta la rete”. In sede di replica, Dimitri Coin, cofirmatario dell’interrogazione, si è dichiarato pienamente soddisfatto della risposta del Governo. (Inform)