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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La proposta di legge del Pd per la riforma del voto all’estero

CAMERA DEI DEPUTATI  

Presentata dal capogruppo Roberto Speranza

 

ROMA – Pubblichiamo di seguito il testo della proposta di legge C. 1955 – Modifiche alla legge 27 dicembre 2001, n. 459, recante norme per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero – presentata alla Camera dei deputati dal capogruppo del Pd Roberto Speranza, il 15 gennaio 2014 .

Art. 1

(Formazione delle liste elettorali)

1. Alla legge 27 dicembre 2001, n. 459, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) il comma 3 dell’articolo 1, è sostituito dal seguente: << 3. I cittadini italiani residenti all’estero non iscritti nelle liste elettorali di cui all’articolo 5, comma 1, esercitano il diritto di voto in Italia, e votano nella circoscrizione del territorio nazionale relativa alla sezione elettorale in cui sono iscritti. >>;

b) al comma 1, dell’articolo 2, le parole: << e all’esercizio del diritto di opzione di cui all’articolo 1, comma 3,>> sono soppresse;

c) al comma 1 dell’articolo 2, sono aggiunte in fine le seguenti parole: << nonché ad inviare ai medesimi, successivamente all’iscrizione nell’elenco di cui all’articolo 5, comma 1, un plico contenente un modulo e una busta affrancata con l’indirizzo dell’ufficio elettorale consolare competente da rispedire, qualora necessario, per apportare correzioni e aggiornamenti ai dati anagrafici e di residenza all’estero che lo riguardano. >>

d) il comma 2 dell’articolo 2 è soppresso;

e) l’articolo 4 è soppresso;

f) l’articolo 5 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, è sostituito dal seguente:

<< Art.5 – 1. In ciascun Consolato è istituito un ufficio elettorale con il compito di provvedere, per il territorio di propria competenza, alla costituzione dell’elenco dei cittadini italiani residenti all’estero finalizzato alla predisposizione delle liste elettorali per le votazioni di cui all’articolo 1, comma 1. In tale elenco sono iscritti esclusivamente i cittadini italiani residenti all’estero che comunicano all’ufficio elettorale, secondo le modalità previste al comma 2, la propria volontà di partecipare alle votazioni e, ai fini del controllo, il numero identificativo del proprio passaporto o della Carta d’identità o di un documento d’identità valido rilasciato dal Paese di residenza e riconosciuto dal ministero dell’Interno.

2. L’iscrizione nell’elenco di cui al comma 1 può essere effettuata: a) direttamente dall’interessato presso l’ufficio elettorale del consolato competente per il territorio di residenza; b) tramite l’invio in busta chiusa ed affrancata dell’apposito modulo di iscrizione, debitamente compilato e sottoscritto, e previa richiesta dell’interessato all’ufficio elettorale del consolato competente per il territorio di residenza.

3. Gli elenchi di cui al comma 1, e i relativi periodici aggiornamenti, sono inviati a cura dei singoli uffici elettorali consolari al Ministero degli affari esteri, il quale

predispone un unico elenco generale degli elettori residenti all’estero. Tale elenco è trasmesso al Ministero dell’Interno per la costituzione delle relative liste elettorali della circoscrizione estero da utilizzare in occasione delle votazioni.

4. Sono ammessi ad esprimere il proprio voto all’estero solo i cittadini che risultino iscritti negli elenchi di cui al comma 1 entro il settimo giorno successivo all’indizione delle votazioni.

5. Gli iscritti nell’elenco di cui al comma 1, primo e secondo periodo, sono tenuti a comunicare al Consolato ogni variazione dei dati e alla cancellazione dal medesimo, entro il termine massimo del settimo giorno successivo all’indizione delle votazioni, qualora intendano esercitare il diritto di voto in Italia in occasione delle elezioni delle Camere e dei referendum. In caso di mancata comunicazione dei dati o di cancellazione si applicano le sanzioni previste all’articolo 18, comma 2.>>;

g) dopo il comma 1 dell’articolo 6, è aggiunto il seguente: << 1-bis. Possono candidarsi alle elezioni nella circoscrizione estero i cittadini italiani residenti all’estero iscritti nell’elenco di cui all’articolo 5, comma 1. All’atto della candidatura, il candidato è tenuto a presentare, quale condizione necessaria per l’accettazione della candidatura, una dichiarazione delle autorità dei Paesi di residenza estera o del comune italiano di ultima residenza che certifichi la residenza continuativa all’estero da almeno cinque anni precedenti alla data delle elezioni.>>

h) al comma 4 dell’articolo 8, le parole: << che non hanno esercitato l’opzione di cui all’articolo 1, comma 3>> sono sostituite dalle seguenti: << iscritti nell’elenco di cui all’articolo 5, comma 1, >>;

i) al comma 2 dell’articolo 23, la lettera b) è sostituita dalla seguente:<< b) all’articolo 8, secondo comma, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «ovvero, per i cittadini italiani residenti all’estero, la loro iscrizione nell’elenco dei cittadini italiani residenti all’estero di cui alla legge in materia di esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero>>.

2. Il modulo per l’iscrizione all’elenco di cui all’articolo 5, comma 1, della legge n. 459 del 2001 è inviato a cura del Ministero degli affari esteri entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge a tutti coloro che risultino iscritti all’anagrafe degli italiani residenti all’estero. Tale modulo di iscrizione è nuovamente inviato, a cura del Ministero degli affari esteri, ai soggetti residenti all’estero non iscritti nell’elenco di cui al all’articolo 5, comma 1, della legge n. 459 del 2001 entro sessanta giorni dalla data di scadenza naturale della legislatura successiva a quella di prima applicazione delle presenti disposizioni.

 

Art. 2

( Stampa e invio del plico elettorale)

1. Il comma 2, dell’articolo 11, è sostituito dal seguente: << 2. Il Ministero degli interni provvede alla stampa e alla consegna del plico elettorale agli uffici elettorali consolari entro il ventitreesimo giorno prima della data stabilita per le votazioni in Italia. Il plico deve essere nominativo e sigillato, contenere il certificato elettorale, la scheda elettorale con le caratteristiche essenziali del modello di cui alle tabelle A, B, C e D allegate alla presente legge e riproducenti in facsimile i contrassegni di tutte le liste di candidati presentate nella ripartizione, la relativa busta ed una busta affrancata recante l’indirizzo dell’ufficio consolare competente. Sul plico deve essere indicato l’indirizzo dell’ufficio consolare di competenza in caso di mancato recapito. Il plico contiene, altresì, un foglio con le indicazioni delle modalità di espressione del voto, le liste dei candidati nella ripartizione di appartenenza di cui all’articolo 6, nonché le proposte e i programmi elettorali dalle medesime liste concorrenti il cui contenuto non deve superare i duemila caratteri. Le schede elettorali inserite nel plico sono di carta consistente, di colore diverso per ciascuna votazione e per ciascuna ripartizione; L’ordine dei contrassegni è stabilito secondo le modalità previste per le liste di candidati dall’articolo 24, n. 2), del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e successive modificazioni. Accanto ad ogni contrassegno, nell’ambito degli stessi spazi, sono stampate le righe per l’attribuzione del voto di preferenza.>>

 

Art. 3

( Disposizioni per la sicurezza del voto e per l’informazione del cittadino elettore)

1. All’articolo 12 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) i commi 1 e 2 sono soppressi;

b) il comma 3 è sostituito dal seguente: << 3. Non oltre diciotto giorni prima della data stabilita per le votazioni in Italia, ciascun ufficio elettorale consolare, sotto il controllo del Comitato elettorale, invia agli elettori di cui all’articolo 1, comma 1, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o con altro sistema che né attesti la ricezione da parte dell’elettore stesso, il plico nominativo di cui all’articolo 11, comma 2.>>;

b) sostituire il comma 5 con il seguente: << Gli elettori di cui al presente articolo che non abbiano ricevuto al proprio domicilio il plico

di cui all’articolo 11, comma 2, non possono richiedere l’invio di un plico sostitutivo>>;

c) il comma 6, è sostituito dal seguente: << 6. Una volta espresso il proprio voto sulla scheda elettorale, l’elettore introduce nell’apposita busta la scheda o le schede elettorali, sigilla la busta, la introduce nella busta affrancata unitamente al tagliando staccato dal certificato elettorale comprovante l’esercizio del diritto di voto, debitamente firmato e con l’indicazione del numero identificativo del proprio passaporto o della carta d’identità o di un documento d’identità valido rilasciato dal Paese di residenza e riconosciuto dal ministero dell’Interno, e la spedisce all’ufficio elettorale consolare competente non oltre il decimo giorno precedente la data stabilita per le votazioni in Italia. Le schede e le buste che le contengono non devono recare alcun segno di riconoscimento.>>

d) dopo il comma 6, aggiungere il seguente:<<6-bis. Le buste inviate dagli elettori agli uffici consolari e i plichi non recapitati sono custoditi in un apposito spazio individuato dall’ufficio elettorale consolare e dal comitato elettorale, in modo da garantirne l’inviolabilità fino al momento dello scrutinio di cui al comma 7>>

e)il comma 7, è sostituito dal seguente: << 7.Sono oggetto dello scrutinio e dello spoglio di cui all’articolo 14 esclusivamente le buste di cui al comma 6, pervenute all’ufficio elettorale del consolato non oltre le ore 18, ora locale, del venerdì antecedente la data stabilita per le votazioni in Italia.>>

f) il comma 8 è sostituito dal seguente:<< 8. I responsabili degli uffici elettorali consolari, sotto il controllo dei comitati elettorali, provvedono ad invalidare le buste pervenute dopo la scadenza del termine di cui al comma 7 .>>

2. Con apposito decreto del Ministro dell’interno, da adottarsi, d’intesa con il Ministro degli affari esteri, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità di attuazione delle disposizioni di cui al comma 1, lettera f) del presente articolo.

Art. 4

(Comitati elettorali)

1. Dopo l’articolo 12 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, è inserito il seguente:

<< Art. 12-bis – 1. In occasione di ciascuna tornata elettorale o referendaria, presso gli uffici consolari, sono costituiti appositi comitati elettorali, ai quali compete il controllo di ciascuna delle operazioni previste dagli articoli 11 e 12.

2. I membri del comitato elettorale sono nominati, tra gli aventi diritto al voto nell’ambito della circoscrizione, dal capo dell’ufficio consolare, su designazione dei presentatori delle liste e delle associazioni

degli emigrati presenti nella circoscrizione. 3. Il comitato elettorale svolge i compiti di controllo delle operazioni di ricevimento dei plichi di cui all’articolo 11, comma 2, di spedizione agli elettori di cui all’articolo 12, comma 3, di ricezione delle buste di cui all’articolo 12, comma 6, di controllo e di custodia di cui all’articolo 12, comma 6-bis, di invalidazione delle buste ai sensi dell’articolo 12, comma 8 e di invio delle buste all’ufficio centrale per la circoscrizione Estero competente per la ripartizione.

4. Le decisioni del comitato elettorale sono valide se adottate a maggioranza dei componenti; in caso di parità, prevale il voto del presidente.

5. Le anomalie riscontrate dai comitati elettorali sono comunicate tempestivamente al Ministero degli interni, per l’adozione delle relative misure da adottarsi entro le 48 ore successive alla denuncia dei fatti.>>

 

Art. 5

(Disposizioni in materia di formazione dei seggi elettorali e di scrutino dei voti)

1. Al comma 1 dell’articolo 7, aggiungere in fine il seguente periodo:<< 1. Presso le Corti di Appello di Roma, Firenze, Milano e Napoli, entro tre giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto di convocazione dei comizi elettorali, sono istituiti gli uffici centrali per la circoscrizione Estero, rispettivamente per le ripartizioni di cui alle lettere a) , b) c) e d) del comma 1 dell’articolo 6, ciascuna di esse composta da sei magistrati, dei quali uno con funzioni di presidente ed uno con funzioni di vicepresidente vicario, scelti dal presidente della Corte di appello. Ciascun ufficio opera con la presenza di almeno tre componenti, tra cui il presidente o il vicepresidente. >>

2. All’articolo 13 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) il comma 1 è sostituito dal seguente: << 1. Presso gli uffici centrali per la circoscrizione Estero di cui all’articolo 7, comma 1, è costituito un seggio elettorale per un minimo di duemila e un massimo di tremila elettori residenti all’estero, con il compito di provvedere alle operazioni di spoglio e di scrutinio dei voti inviati dagli elettori. Ciascun seggio elettorale è competente per lo spoglio dei voti provenienti dalla ripartizione estera di competenza. L’assegnazione delle buste contenenti le schede ai singoli seggi è effettuata a cura dell’ufficio centrale per la circoscrizione Estero competente per ripartizione.>>

3. All’articolo 14 della legge legge 27 dicembre 2001, n. 459, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 2 le parole: << l’ufficio centrale>> sono sostituite dalle seguenti:<< ciascun ufficio centrale>>;

c) al comma 3:

1) alla lettera a) sostituire le parole:<< dall’ufficio centrale per la circoscrizione estero>> con le seguenti:<< dall’ufficio centrale competente per la ripartizione elettorale estera di cui all’articolo 7, comma 1>>;

2) alla lettera b), sostituire le parole<< da un’unica ripartizione elettorale estera>> con le seguenti: << dalla ripartizione elettorale estera di cui è competente>>;

3) alla lettera c), numero 2), aggiungere in fine le seguenti parole: << e verifica la corrispondenza del numero del passaporto o della carta d’identità dell’elettore o del documento d’identità valido rilasciato dal Paese di residenza e riconosciuto dal ministero dell’Interno, inseriti nelle buste con i dati inseriti nell’elenco di cui all’articolo 5, comma 1.>>

 

Art. 6

(Proclamazione degli eletti)

1. Al comma 1 dell’articolo 15 della legge legge 27 dicembre 2001, n. 459, le parole:.<< Concluse le operazioni, l’ufficio centrale per la circoscrizione estero per ciascuna delle ripartizioni di cui all’articolo 6>> sono sostituite dalle seguenti:<< Concluse le operazioni di scrutinio, gli uffici centrali per la circoscrizione estero per ciascuna delle ripartizioni di cui all’articolo 6:>>

 

Art. 7

(Comunicazioni elettorali)

1. Al comma 3 dell’articolo 17, dopo le parole:<< sui giornali quotidiani e periodici>> aggiungere le seguenti: << locali e>>

 

Art. 8

(Norma transitoria)

1. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il ministero degli affari esteri invia a tutti gli elettori italiani residenti all’estero risultanti dall’allineamento dell’anagrafe del ministero degli affari esteri e dell’anagrafe del Ministero dell’interno, un plico contenente una informativa sulle innovazioni introdotte alla legge 27 dicembre 2001, n. 459 ed un apposito modulo per l’iscrizione all’elenco dei cittadini italiani residenti all’estero di cui all’articolo 5 comma 1 della medesima legge 27 dicembre 2001, n. 459. Nei successivi sessanta giorni i Consolati sulla base delle richieste pervenute dagli elettori residenti all’estero provvedono alla creazione dell’elenco degli elettori residenti all’estero.

2. In caso di elezioni anticipate ricadenti nel periodo dei 120 giorni successivi alla data di entrata in vigore della presente legge

continuano ad applicarsi le disposizioni previgenti alle modifiche introdotte dalla presente legge.

 

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