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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La Presidente Elisabetta Casellati all’inaugurazione dell’anno accademico 2021-2022 dell’Università Vita Salute San Raffaele di Milano

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

MILANO – La Presidente del Senato Elisabetta Casellati ha portato il suo saluto in occasione dell’inaugurazione dell’Anno accademico 2021-2022 dell’Università Vita-Salute San Raffaele, da lei definito “un vero fiore all’occhiello del nostro Sistema nazionale di alta formazione in ambito sanitario”.

La storia di questo Ateneo ci racconta infatti – secondo la Casellati – il cammino di un progetto formativo che, in soli venticinque anni, ha saputo affermarsi nel panorama nazionale ed internazionale accanto ad Università dalla storia secolare per il carattere innovativo della sua concezione e la qualità dell’offerta rivolta agli studenti. Diversi sono i fattori che hanno consentito al San Raffaele di diventare un incubatore di eccellenza. In primo luogo, vi è la centralità attribuita al rapporto con il paziente, principio attorno a cui ruota tutta la formazione e la ricerca. Lo testimonia anche la definizione di percorsi di studio e ricerca integrati che vedono procedere insieme le scienze mediche e biologiche con quelle storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche. Sono scelte organizzative che rispondono all’obiettivo di formare una classe di medici e operatori sanitari capaci di curare la patologia e insieme il paziente nella sua totalità. L’interdisciplinarietà dell’approccio e il rapporto di fiducia tra medico e paziente sono pertanto i cardini della formazione che qui viene impartita agli studenti.

Una formazione pragmatica e concreta, ma insieme animata da un solido bagaglio umanistico di conoscenze e competenze, e in questo unica nel panorama nazionale. Questa stessa visione si estende peraltro alla ricerca scientifica, che partendo dalla centralità del paziente vede il San Raffaele affrontare ogni scoperta o sperimentazione con uno sguardo attento all’evidenza e alle prove di efficacia, ma anche alle implicazioni etiche e sociologiche del progresso terapeutico. Un secondo fattore che qui consente di costruire eccellenza è il metodo di lavoro fondato su una reale integrazione tra didattica, ricerca e pratica clinica. (Inform)

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