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“La Patria perduta. Vita quotidiana e testimonianze sul Centro raccolta profughi Giuliano Dalmati di Laterina 1946-1963”: presentazione a Udine del libro di Elio Varutti

ESULI

Il 20 gennaio. L’incontro, che si terrà presso l’Università della Terza Età, è organizzato con l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia

 

UDINE  – “La Patria perduta. Vita quotidiana e testimonianze sul Centro raccolta profughi Giuliano Dalmati di Laterina 1946-1963”: è il libro di Elio Varutti (Aska edizioni, Montevarchi 2021) che sarà presentato il 20 gennaio , ore 17, presso l’Università della Terza Età “Paolo Naliato” di Udine. L’incontro è organizzato dall’Università insieme al Comitato provinciale di Udine dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Dialogherà con l’autore Bruna Zuccolin, presidente dell’Anvgd di Udine

La vicenda del campo profughi di Laterina (Arezzo), è stata solo accennata nei libri di argomento storico generale. Dal 1941 al 1943, sotto il fascismo, è un campo di concentramento per prigionieri inglesi, sudafricani e canadesi. Sottoalimentazione e scarsa igiene nelle baracche provocano nei 2.500-3.000 prigionieri varie malattie debilitanti, come dissenteria e tifo. Poi per un anno il campo è un reclusorio sotto la sorveglianza nazista. Dopo la liberazione, avvenuta nel 1944, a cura della VIII Armata britannica, si trasforma fino al 1946 in un campo di concentramento per tedeschi e repubblicani della RSI catturati al Nord. Dal 1946 al 1963, per ben diciassette anni, funziona come campo profughi per italiani in fuga dall’Istria, Fiume e Dalmazia (per oltre 10mila persone), terre assegnate alla Jugoslavia con il trattato di pace del 10 febbraio 1947. Sono italiani della patria perduta. Patiscono il freddo e la fame. Tra i più anziani di loro ci vi è un alto tasso di suicidi. A Laterina giungono anche alcuni sfollati dalle ex colonie italiane. Non c’è un libro che tratti in modo specifico questi anni di vita quotidiana e di incontro-scontro con la popolazione locale, fino alla completa integrazione sociale, mediante qualche matrimonio misto (di solito: marito toscano e moglie istro-dalmata) e, soprattutto, col lavoro e con l’assegnazione delle case popolari ai profughi.

Elio Varutti (Udine 1953) è laureato in Sociologia all’Università di Trento nel 1977. Giornalista pubblicista, ha collaborato per la redazione di Udine de Il Gazzettino e con altre testate locali. È consigliere della Società Filologica Friulana dal 1995. Dal 2017 tiene il corso di “Sociologia del Ricordo. Esodo giuliano dalmata” all’Università della Terza Età (UTE) di Udine. Ha pubblicato vari saggi, come: Italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia esuli in Friuli 1943-1960. Testimonianze di profughi giuliano dalmati a Udine e dintorni, Provincia di Udine, 2017.

Per partecipare all’incontro del 20 gennaio sono richiesti prenotazione e green pass rafforzato. (Inform)

 

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