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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La nota di Rita Blasioli, Andrea Lanzi, Claudio Zippilli e Daniel Taddone delle liste “Italiani in Brasile – Democratici nel Mondo” sulle elezioni dei Comites

ITALIANI ALL’ESTERO

“La bassa partecipazione al voto non toglie legittimità ed importanza al risultato elettorale, ma obbliga a riformare la legge che disciplina i Comites e il Cgie attribuendo più risorse e nuovi poteri a questi organismi di rappresentanza”

 

RIO DE JANEIRO – Rita Blasioli, Andrea Lanzi, Claudio Zippilli e Daniel Taddone, presentatori delle liste “Italiani in Brasile – Democratici nel Mondo” candidate al rinnovo dei Comites rispettivamente nelle circoscrizioni consolari di San Paolo, Rio de Janeiro, Brasilia e Recife, formulano in una nota una riflessione sui risultati delle elezioni avvenute.

Primo elemento di analisi la partecipazione degli elettori, chiamati per la prima volta ad iscriversi agli elenchi elettorali per poter esercitare il voto per corrispondenza, partecipazione che “è stata bassa – si ricorda nel comunicato , – anche se superiore alla media mondiale”. Richiamate di seguito le percentuali di iscritti agli elenchi elettorali: “a San Paolo il 13,8% degli aventi diritto, a Curitiba il 12,95%, Porto Alegre l’11,31%, a Rio de Janeiro il 6,8%, a Belo Horizonte il 10,55 %, a Recife il 6,7%, a Brasilia il 7,96 %”. “Un numero ancora inferiore di elettori ha poi fatto uso del diritto di voto restituendo la scheda elettorale votata – prosegue la nota, indicando tra le motivazioni della bassa affluenza “il ripetuto rinvio delle elezioni che si sarebbero dovute tenere nel 2009”, “lo strangolamento finanziario e la conseguente riduzione delle attività dei Comites, che ha provocato in alcuni casi il licenziamento degli addetti di segreteria dei Comitati”, “lo scarso ruolo affidato ai Comites, limitato a pareri non vincolanti su alcuni capitoli di spesa quali le provvidenze a carico del governo per la stampa italiana all’estero, gli enti gestori dei corsi di lingua italiana, gli enti di assistenza sociale”, “il nuovo metodo per esercitare il diritto di voto basato su una richiesta di essere inserito nell’anagrafe degli elettori”, “le scarse risorse attribuite alla rete consolare per divulgare la necessità di iscriversi all’anagrafe degli elettori e, soprattutto, per bonificare le liste degli elettori, che sono ancora gravemente problematiche”.

Blasioli, Lanzi, Zippilli e Taddone ritengono però che la bassa partecipazione non tolga legittimità ed importanza al risultato elettorale, ma obblighino in primo luogo a “riformare la legge che disciplina i Comites e il Cgie attribuendo più risorse e nuovi poteri a questi organismi di rappresentanza”. “Doverosa” viene definita la richiesta di un aumento di risorse, anche “se le speranze che questo accada – dicono – sono scarse”. Visti i limiti finanziari quindi “la via maestra è quella di pensare e mettere in pratica servizi e iniziative che possano essere fonte di risorse per l’equilibrio finanziario dei Comites: insegnamento della lingua italiana; eventi gastronomici, possibilmente in raccordo con le aziende italiane del settore; tutela dei consumatori; informazioni per i nuovi emigranti; ausilio per il riconoscimento della cittadinanza italiana”, possibilità che per gli scriventi devono essere analizzate “in rapporto alle specificità di ogni circoscrizione consolare”. “Per quanto riguarda i nuovi poteri da attribuire ai Comites si potrebbe pensare, per fare un esempio, ad una valutazione sull’operato del capo missione – prosegue la nota, che rimarca poi come le liste candidate con lo stesso nome e simbolo nelle circoscrizioni consolari di San Paolo, Brasilia, Recife e Rio de Janeiro – “Italiani in Brasile – Democratici nel mondo” (Dim), – fossero caratterizzate dal fatto di non essere “forze di partito”, pur includendo alcuni iscritti e dirigenti di base del Partito democratico, “eletti in queste liste così come in altre liste che si sono presentate nelle circoscrizioni di Porto Alegre, Curitiba e Belo Horizonte”. Il prossimo passaggio auspicato è un raccordo di queste liste Dim per la costituzione di “una piattaforma minima e condivisa di richieste da portare avanti nell’Intercomites con l’aiuto dei futuri membri Brasile del Cgie”, tra cui “l’uso a livello locale della tassa di euro 300 introdotta nell’agosto del 2014 per il riconoscimento della cittadinanza italiana”.

Dagli scriventi viene infine sottolineato come non appaiano giustificate le dichiarazioni di “presunta vittoria” formulate dal Maie per quanto riguarda le elezioni dei Comites in Brasile. Per Blasioli, Lanzi, Zippilli e Taddone appare inoltre insoddisfacente anche il, risultato elettorale ottenuto dalla lista “Passione Italia”. (Inform)

 

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