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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La normativa vigente consente unicamente il rilascio di un secondo passaporto a determinate categorie di lavoratori come i piloti e gli assistenti di volo

CAMERA DEI DEPUTATI

Risposta del sottosegretario Della Vedova ad una interrogazione del deputato Scagliusi (M5S)

 

ROMA – In commissione Affari Esteri il sottosegretario Benedetto Della Vedova ha risposto ad una interrogazione a risposta immediata (primo firmatario Emanuele Scagliusi del M5S) in cui si richiamava l’esigenza per alcune categorie di lavoratori, come i piloti e gli assistenti di volo,  ai quali per ragioni di servizio viene richiesto di viaggiare da e verso Paesi tra di loro incompatibili (come, ad esempio, Israele e Arabia Saudita)di una normativa che consenta l’emissione anche di tre o più passaporti. “Considerando l’attuale crisi in cui versa il settore aeronautico italiano e le possibilità di lavoro all’estero offerte dal mercato comune – è detto nell’interrogazione -, la richiesta, al momento di assunzioni presso compagnie estere, di possedere più passaporti per ovviare ai problemi esposti, pone la categoria del personale navigante di cittadinanza italiana in una situazione di svantaggio nei confronti dei colleghi europei, i quali possono essere titolari senza limitazioni di molteplici passaporti”.

Il Governo – ha risposto Della Vedova – ha ben presente le problematiche sollevate dall’on. Scagliusi riguardanti alcune categorie di lavoratori che, per ragioni di servizio, devono recarsi frequentemente all’estero. Già nel 2015 la Farnesina aveva avuto modo di esaminare, assieme al Ministero dell’Interno, la questione relativa all’eventuale rilascio di un terzo passaporto a favore di piloti ed assistenti di volo di una compagnia aerea privata.   Ne emerse che la normativa vigente consente unicamente il rilascio di un secondo passaporto. Infatti, il decreto ministeriale n. 303/33 del 28 giugno 2010 prevede che al cittadino italiano già titolare di un passaporto in corso di validità possa essere eccezionalmente rilasciato un secondo passaporto ordinario qualora, per particolari e comprovate contingenze di carattere internazionale, risulti opportuno l’uso di due distinti passaporti per l’ingresso o la permanenza in determinati Stati. Tipico è il caso del connazionale che debba viaggiare in Paesi stranieri tra di loro ostili.

Il rilascio di un secondo passaporto è inoltre consentito anche quando, in caso di motivate e indifferibili esigenze professionali, l’acquisizione del visto o l’adempimento di altre procedure per l’autorizzazione all’ingresso in taluni Stati, comportino tempi di attesa incompatibili con le suddette esigenze e sempreché l’urgenza non sia imputabile a comportamenti omissivi o negligenti del richiedente.

Infine, ad ulteriore garanzia di eventuali particolari esigenze specifiche, anche di natura professionale, la normativa ha previsto che, in via eccezionale e in presenza di circostanze di comprovata necessità e urgenza, colui che richieda un secondo passaporto possa essere autorizzato dall’Ufficio emittente al possesso contemporaneo dei due libretti. In tali casi l’interessato deve essere informato espressamente delle possibili reazioni negative da parte delle Autorità straniere al possesso o all’uso contemporaneo di due passaporti in corso di validità.

Quanto alle ulteriori difficoltà evidenziate circa il problema dei visti apposti dalle autorità straniere, si rileva che è sempre possibile valutare, a seconda dei casi, la possibilità di emettere un nuovo passaporto in sostituzione di quello non più utilizzabile per esaurimento delle pagine o per eventuali incompatibilità tra Paesi stranieri, facendo salvi i visti in corso di validità in esso apposti.

Giova poi evidenziare che, oltre ai due passaporti, il pilota può avvalersi per i 191 Stati membri della Convenzione sull’aviazione civile (sui 193 Stati membri delle Nazioni Unite) del documento di navigazione aerea da questa previsto. Si ritiene dunque  – ha concluso Della Vedova – che le criticità segnalate dall’pnorevole interrogante possano essere risolte dal contemporaneo possesso di due passaporti, senza necessità del rilascio di un ulteriore documento di viaggio”.

Nella replica, il deputato Scagliusi ha ringraziato il Governo per i chiarimenti tecnici per il rilascio di più passaporti ed ha segnalato che il suo gruppo ha presentato una proposta di legge per consentire il rilascio del terzo passaporto, ove sia riscontrata la necessità, per fare in modo che i lavoratori del settore siano più competitivi sul mercato rispetto agli altri lavoratori europei dello stesso settore. (Inform)

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