direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La mobilità dei giovani italiani

ITALIANI ALL’ESTERO

Dal Rapporto Italiani nel Mondo 2017 della Fondazione Migrantes  

 

Circa 11 mila giovani cittadini italiani di origine straniera sono stati costretti tra il 2012 e il 2015 a lasciare l’Italia in cerca di migliori condizioni di lavoro e a separarsi così dalle proprie famiglie.

 

ROMA – Nel Rapporto Italiani nel Mondo 2017, redatto dalla Fondazione Migrantes,si affronta il tema dell’emigrazione dei “nuovi italiani” e della conseguente divisione dalle loro famiglie.

Il numero di stranieri che ogni anno acquisiscono la cittadinanza in Italia è in costante crescita: sono state oltre 178 mila le acquisizioni registrate nel 2015. Tra gli oltre 474 mila stranieri divenuti italiani tra il 2012 e il 2015 hanno trasferito la residenza all’estero, secondo il Rapporto, circa 11 mila persone. L’età media dell’emigrato naturalizzato tra il 2012 e il 2015 è di 25 anni per gli uomini e di 24 per le donne.

Il Rapporto della Migrantes sottolinea che le ragioni che spingono molti giovani di origine straniera a emigrare sono molteplici, anche se la principale è, generalmente, legata alla limitata possibilità di trovare un lavoro alle condizioni e nei settori in cui aspirano inserirsi e per cui hanno studiato. Queste nuove forme di mobilità sono complesse perché sono caratterizzate da tappe o progetti temporanei e i periodi all’estero possono avere delle scadenze e servire, più che altro, come esperienze e competenze da aggiungere al curriculum vitae, più che essere pianificate come veri e stabili trasferimenti in un’altra nazione. È importante segnalare, però, come da tutti gli intervistati emerga un forte sentimento di frustrazione e sfiducia nei confronti dell’Italia, a cui sono comunque profondamente legati. Il sentimento è però ambivalente: da un lato il dispiacere per un’Italia che non sembra in grado di trattenerli, ma all’altra un legame che comunque resta forte, come racconta il giovane H, di origine marocchina ora residente a Gent: “Mi sono trasferito in Belgio a giugno 2015. Mi manca l’Italia perché a me l’Italia piaceva tanto dal punto di vista storico, artisti, tantissime cose, la natura delle persone, è una cosa complessa e anche nella sua interezza nei suoi difetti riuscivo a chiuderci un occhio”.

Altro punto di vista centrale dal quale è possibile studiare questo fenomeno, secondo il Rapporto della Fondazione Migrantes, è quello delle famiglie che vedono partire i propri figli con l’idea di ritornare, con la speranza che un titolo di studio o un periodo di apprendistato all’estero possano migliorare le opportunità di trovare un lavoro in Italia. Nonostante molti giovani italiani partano con il desiderio di tornare, sottolinea il Rapporto, con il tempo finiscono con lo stabilirsi definitivamente all’estero dando inizio ad un nuovo e diverso modo di vivere l’essere figli a distanza.

Il Rapporto del 2017 evidenzia come, sul piano dei sentimenti, il mondo delle famiglie a distanza appaia piuttosto uniforme: malinconia e nostalgia sono i tratti che prevalentemente caratterizzano la sfera intima fino a sfociare nella sindrome del nido vuoto, ovvero quella sensazione di perdita, associata all’ansia, quando un figlio va via di casa. “Avverto sentimenti contrastanti che non sono brava a descrivere– racconta una mamma che si trova in questa situazione– da una parte la soddisfazione dei figli autonomi e capaci di affrontare la complessità che la vita all’estero richiede e dall’altra la mancanza e il senso di vuoto degli affetti più cari”; il contrasto esprime, da un lato, tristezza, malinconia, senso di vuoto; dall’altro, ammirazione e orgoglio.

Tratti molto diversificati si riscontrano nella valutazione che i genitori danno in merito alle scelte dei figli, mentre un punto che accomuna tutti è la consapevolezza che la tecnologia aiuta, in parte, a superare la distanza e finisce per assumere un ruolo fondamentale nel vivere la loro genitorialità. (Msr-Inform)

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