DIFESA
7 esperti italiani hanno partecipato all’addestramento sulla neutralizzazione di ordigni esplosivi improvvisati con oltre 300 militari provenienti da 16 nazioni dell’Alleanza Atlantica
REYKJAVIK – Nella base aerea islandese di Keflavik, nella regione di Suðurnes, a circa 50 chilometri sud-ovest della capitale Reykjavík, più di 300 militari provenienti da 16 nazioni dell’Alleanza Atlantica si sono esercitati per aggiornarsi sulle ultime e più avanzate tecniche per la neutralizzazione di Ordigni Esplosivi improvvisati.
Si è trattato della 17ma esercitazione di questo tipo, addestramento che avviene in condizioni più reali possibili, simulando la reazione ad un attacco terroristico con ordigni impropri. A coordinare l’esercitazione un Centro di comando internazionale specializzato; le operazioni si svolgono in conformità delle procedure internazionali Nato.
Tra gli esperti partecipanti 7 italiani del Gruppo operativo subacquei del Comando Subacquei ed Incursori.
I partecipanti stessi hanno realizzato circa 500 ordigni esplosivi improvvisati di diversa fattura e muniti di differenti sistemi di attivazione, da neutralizzare in ambienti subacquei, navali e terrestri, superando delle vere e proprie sfide dalle difficoltà crescenti: le missioni in ambiente marino sono state un centinaio nell’arco delle due settimane, in condizioni particolarmente ostiche che hanno messo a dura prova materiali subacquei ed operatori, con temperatura dell’acqua intorno ai 3°C e la presenza di raffiche di vento gelido.
La Northern Challenge – segnalata dall’Ambasciata d’Italia a Oslo – è una delle più importanti esercitazioni di esperti di esplosivi in Europa. (Inform)