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La legge di stabilità: nuovo esame della Commissione Affari Esteri

SENATO DELLA REPUBBLICA

Votato il parere favorevole al provvedimento con osservazioni riguardanti il rafforzamento delle politiche di promozione e diffusione della lingua e della cultura italiane all’estero e adeguate risorse per la presidenza italiana del G7

ROMA – La Commissione Affari Esteri del Senato ha esaminato e dato parere favorevole con osservazioni al provvedimento recante il bilancio di previsione per l’anno finanziario 2016 e per il triennio 2016-2018, che contiene lo stato di previsione per il medesimo periodo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e le disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016).

Si tratta di uno dei passaggi conclusivi dell’iter della legge di bilancio, approvata con modifiche dalla Camera dei Deputati nei giorni scorsi e ora al vaglio definitivo di Palazzo Madama.

Nel parere favorevole espresso in questa ultima lettura la Commissione rinnova in particolare l’auspicio, già formulato nell’ambito della prima lettura, riguardante il “rafforzamento delle politiche di promozione e diffusione della lingua e della cultura italiane all’estero, strumenti essenziali di proiezione internazionale del nostro Paese, anche dal punto di vista economico” e quello della previsione di “adeguate risorse per avviare, fin dal prossimo anno, l’attività di preparazione degli eventi legati alla Presidenza italiana del vertice del Gruppo dei Paesi più industrializzati – G7 – prevista per il 2017”.

Ad illustrare le modifiche introdotte dalla Camera dei Deputati per i profili di competenza della Commissione il relatore Gian Carlo Sangalli (Pd), che segnala in primo luogo le misure assunte in materia di promozione della lingua e della cultura italiane e per il sostegno alle comunità e alle scuole italiane all’estero. Per il periodo 2016-2018 è previsto infatti un contributo ulteriore pari a 100.000 euro annui alla società Dante Alighieri e 1 milione di euro annui per le scuole italiane paritarie all’estero. Risulta inoltre aumentato di 50.000 lo stanziamento, per il solo 2016, al funzionamento del Consiglio degli Italiani all’estero, che arriva complessivamente a 150.000 euro.

Fra gli interventi a tutela delle minoranze italiane all’estero, Sangalli passa a segnalare i 70.000 euro annui ciascuno per l’Istituto regionale per la cultura istriano-fiumano-dalmata (Irci) e per la Società di studi fiumani; 2,3 milioni annui per interventi a tutela del patrimonio storico e culturale delle comunità degli esuli italiani dall’Istria; 3,5 milioni annui a favore della minoranza italiana in Slovenia e in Croazia.

Richiamata poi l’eliminazione dell’elenco tassativo, contenuto in decreti o provvedimenti amministrativi, degli Stati o territori considerati come aventi regimi fiscali privilegiati (la cosiddetta black list) e l’introduzione in sua vece di un criterio univoco, dato dalla presenza di un livello nominale di tassazione inferiore al 50% di quello applicabile in Italia.

Il relatore prosegue evidenziando inoltre, in materia di sostegno alle imprese e internazionalizzazione del sistema produttivo, l’incremento dei fondi per il 2016 per il Piano straordinario per la promozione del made in Italy, stanziamento destinato anche al finanziamento dell’Associazione delle Camere di commercio italiane all’estero per sostenere le piccole e medie imprese nei mercati esteri e per contrastare il fenomeno della contraffazione dei prodotti agroalimentari italiani. Sempre in quest’ambito viene richiamato l’incremento di 300 milioni per il fondo per il credito alle esportazioni gestito dalla Simest.

Relativamente alle modifiche in materia di sostegno ad istituti ed organismi di ricerca e studio a carattere internazionalistico, si segnalano: un contributo annuo di 5 milioni di euro per la “Grande infrastruttura di ricerca” già denominata “Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici”; la soppressione dei tagli all’Ufficio Unesco di Venezia, con il ripristino degli stanziamenti già previsti (100.000 euro annui); la soppressione dei tagli all’Organizzazione europea per la ricerca astronomica nell’emisfero australe (Eso); il mantenimento del contributo alla Rete internazionale per l’astrofisica relativistica.

La manovra autorizza poi il pagamento del contributo obbligatorio per l’adesione dell’Italia all’Accordo del Consiglio d’Europa istitutivo del Gruppo Pompidou ed esclude l’Agenzia nazionale del turismo (Enit) dalle misure di contenimento della spesa a carico delle amministrazioni pubbliche. Altre novità riguardano la modifica al testo del disegno di legge che autorizza il Ministro dell’Economia e delle Finanze a provvedere, con propri decreti, al riparto del Fondo per le spese di costituzione dei collegi arbitrali internazionali e la reintroduzione dei contributi italiani a quattro fondi che si occupano di cooperazione internazionale, il Fondo africano di sviluppo, l’Associazione internazionale per lo sviluppo, il Fondo asiatico di sviluppo e il Fondo speciale di sviluppo della Banca dei Caraibi, per circa 300 milioni annui.

In materia di Rappresentanze diplomatiche e consolari Sangalli segnala la previsione di 2 milioni di euro per il 2016 per la manutenzione degli immobili e l’assistenza alle comunità di italiani residenti. Altri 15 milioni di euro sono inoltre previsti, all’interno delle modifiche introdotte alla Camera in tema di contrasto ai fenomeni terroristici, per il rafforzamento delle condizioni di sicurezza delle sedi. La Camera ha in ultimo anche ripristinato, come auspicato dalla Commissione nel corso della prima lettura, il contributo di circa 180 mila euro a favore del Maeci per le attività di analisi e documentazione svolte in collaborazione con i due rami del Parlamento.

Ad esprimere giudizio positivo, anche sui diversi elementi di miglioramento introdotti dalla Camera dei Deputati, il sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova.

Nel parere votato dalla Commissione si prende atto con favore delle modifiche introdotte sulle materie di competenza della Commissione stessa, formulando gli auspici soprarichiamati. (Inform)

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