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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“La distanza di un sogno”: l’emigrazione sarda in Australia nel documentario di Giovanni Coda

ITALIANI ALL’ESTERO

Il 22 ottobre presentazione in anteprima nazionale a Quartu Sant’Elena

 

QUARTU SANT’ELENA (Cagliari) – Un viaggio tra i ricordi, la nostalgia e la speranza, un racconto intimo di storie e di vite intrecciate alla ricerca di una vita migliore, di sogni che non potevano essere più trattenuti, lontano dalla propria terra. “La distanza di un sogno”  è il nuovo progetto cinematografico di Giovanni Coda racconta il fenomeno migratorio dalla Sardegna all’Australia attraverso testimonianze dirette e un lavoro di ricerche socio-culturali. Il documentario sarà proiettato in anteprima nazionale il 22 ottobre alle 20.30 a Quartu Sant’Elena – presso l’Ex Convento dei Cappuccini nella Sala dell’Affresco, in via Brigata Sassari –  nell’ambito del 30° anniversario del V-Art-Festival Internazionale Immagine d’Autore. La proiezione verrà introdotta dalla critica cinematografica  Elisabetta Randaccio e dal regista. “L’opera si snoda come un viaggio che restituisce memoria e senso e ci ricorda come, nonostante la Sardegna abbia sacrificato importanti risorse, gli uomini e le donne protagonisti di queste storie hanno donato ai luoghi che li hanno accolti una parte preziosa della loro cultura, ricevendo in cambio nuove prospettive di vita e opportunità concrete, pur tra le difficoltà dell’integrazione e del duro lavoro”, spiega Giovanni Coda. Un sogno che non sempre si è realizzato, ma che ancora oggi tra le nuove generazioni conserva la forza di una scelta orientata verso il futuro. Un racconto che attraversa il mare, la memoria, e restituisce, con pudore e forza, i sacrifici di un popolo – quello sardo – che ha sempre cercato, e ancora cerca, un futuro, un lavoro, una prospettiva di dignità.

L’idea di realizzare un documentario che raccontasse un frammento di Sardegna trapiantato dall’altra parte del mondo nasce dai viaggi di Coda in Australia, in occasione della sua partecipazione e premiazione al Melbourne Underground Film Festival e al Melbourne Documentary Film Festival. In quei giorni nella capitale dello stato australiano di Victoria il regista cagliaritano ha avuto modo di incontrare e conoscere Paul Lostia, presidente del Circolo Sardo a Melbourne, e Riccardo Schirru, giornalista italo-australiano, con i quali ha condiviso giornate intense e conversazioni sincere. “Per me – spiega ancora Coda – è stato un privilegio profondo conoscere quelle persone, un gruppo coeso, generoso, animato da una vitalità che porta con sé il profumo di casa. Mi hanno accolto, accompagnato, sostenuto. E in quel sentirsi accolti c’era già il senso del film: il legame invisibile che unisce le distanze. ‘La distanza di un sogno’ è anche un mio primo passo nel documentario puro, quello che si affida alle voci e ai racconti degli altri per disegnare un orizzonte di verità condivisa, e porto con me, nel cuore del film, l’incontro con la famiglia Ecca di Oristano, attraverso le parole di Epifania e Luigi: due voci che ci hanno donato la loro storia, la loro visione del mondo, la loro poetica distanza colma d’amore”,  “La distanza di un sogno” (Ita-Aus – 55’), prodotto da Movie Factory con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e in collaborazione con la Fondazione Sardegna Film Commission, è stato realizzato grazie al prezioso contributo di studiosi, autrici, poeti, musicisti e tecnici . L’evento del 22 ottobre è organizzato dall’Associazione culturale Labor con il patrocinio del Comune di Quartu Sant’Elena, nell’ambito dei festeggiamenti per il trentesimo anniversario del Festival V- Art all’interno del progetto V- Art Quartu Exhibition.

L’ingresso alla proiezione è libero e gratuito, fino a esaurimento posti.

Giovanni Coda (Cagliari, 1964) è un regista pluripremiato, autore e fotografo, noto per l’impegno verso i diritti umani e le tematiche sociali. Dal 1995 dirige il V-Art Festival – Immagine d’Autore, e dal 2020 è advisor e giurato del Social Justice Film Festival di Seattle. Nel 2021 ha fondato The Social Gallery a Quartu Sant’Elena, spazio dedicato al cinema e alle arti visive. Le sue opere sono state esposte in sedi prestigiose come il MAXXI, il MACRO, il Reina Sofía e il Watermans Arts Centre. Ha ottenuto rilievo internazionale con Il Rosa Nudo (2013), vincitore di numerosi premi tra cui a Seattle e Melbourne. Con Bullied to Death (2016), ha proseguito la trilogia sulla violenza di genere, ottenendo numerosi riconoscimenti nei festival più prestigiosi del mondo. I film successivi, tra cui Xavier, Mark’s Diary, Histoire d’Une Larme e La sposa nel vento (2022), hanno consolidato la sua presenza internazionale, con oltre 70 premi vinti solo da quest’ultimo, con proiezioni e premi nei festival di Toronto, Londra, Singapore, e tanti altri. Attualmente è impegnato con il documentario La distanza di un sogno (2025), sull’emigrazione sarda in Australia. Sta inoltre sviluppando il nuovo film Kasteddu Free Night, ispirato a Gianni Dettori. Parallelamente, porta avanti progetti fotografici a sfondo sociale come The Bangladesh Benefit Exhibition.(Inform)

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