PARLAMENTARI CIRCOSCRZIONE ESTERO
ROMA – In una nota la senatrice del Pd Francesca La Marca, eletta nella Ripartizione America Settentrionale e Centrale si dice insoddisfatta per la risposta del Governo da una sua interrogazione sul rilascio a tutti gli italiani residenti all’estero della Carta d’Identità Elettronica. Nell’interrogazione, la senatrice La Marca chiedeva come mai i cittadini residenti all’estero, in una ripartizione fuori dall’Unione Europea, non potessero fare richiesta di ottenimento della CIE, con la gravosa conseguenza di non aver accesso a tutti i benefici che il documento comporta, in particolare nel dialogo con la pubblica amministrazione italiana. “La CIE – sottolinea la senatrice La Marca – è un documento fondamentale, utile al cittadino soprattutto nel dialogo con la Pubblica Amministrazione. Nonostante questo i cittadini italiani residenti fuori dai paesi UE non la possono richiedere”. Nella sua risposta, riferisce La Marca , il Sottosegretario ha sottolineato che l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, incaricato della realizzazione materiale delle CIE, sta ultimando gli sviluppi del software che permetterà alle sedi estere il rilascio autonomo del documento. Le prime Sedi pilota individuate per la sperimentazione sono Tel Aviv, Ottawa, Valona, San Francisco, Cordoba e Cape Town, che dovrebbero essere in grado di rilasciare la CIE nei prossimi mesi. Per La Marca questa risposta non fornisce una tempistica precisa riguardo l’avvio di questa sperimentazione e soprattutto non fornisce una stima temporale di quando tutti i cittadini italiani residenti all’estero potranno fare finalmente domanda per la CIE. Un tema su cui la senatrice del Pd continuerà ad impegnarsi. “Già intravedo un altro problema – conclude La Marca – il rilascio della CIE comporterà un’importante e aggiuntivo carico di lavoro per Ambasciate e Consolati che, come è noto, vivono una situazione di carenza di personale”. (Inform)