direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La cultura della legalità. Il simposio per la consegna del premio Gullace a Furio Colombo

STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “America Oggi”, 21.6.2014

NEW YORK – Democrazia e Legalità è stato il filo conduttore del Simposio svoltosi recentemente alla Casa Italiana Zerilli Marimò della New York University organizzato dalla Magna Grecia Association of USA, un’associazione culturale non nuova a incontri del genere.

Negli ultimi due anni, a Roma con il convegno: “Restaurare la cultura della Legalità”, e a Tropea e Vibo Valentia in Calabria, con il “Tropea Festival = Leggere e Scrivere”, la Magna Grecia Association of Usa ha fatto sentire la sua voce affrontando il triste tema della Corruzione in Italia e in Calabria in particolare.

Il giornalista e scrittore Gino Gullace prima, e la Magna Grecia Association of Usa, poi sono fedeli sostenitori alla massima di Tucidide sulla democrazia che evidenzia l’incorruttibilità e al discorso di Pericle agli Ateniesi specialmente quando recita: “Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa”. Pericle continua proclamando che: “ogni Ateniese è pronto a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero. Qui ad Atene noi facciamo così”.

La corruzione e i cannoni leghisti-razzisti puntati contro l’immigrazione e gli sbarchi dell’umanità sofferente sulle coste italiane, rovinano la reputazione dell’Italia nel mondo.

Democrazia e Legalità, e la lotta alla corruzione, sono stati i temi trattati magistralmente alla Casa Zerilli Marimò dai “discussants”: avvocati, ex magistrati e pubblici ministeri, Rhonnie Jaus, Tommaso Manferoce, Luca Palamara e Michael Pesce.

Ogni partecipante ha elencato pregi e difetti nell’ambito di sua appartenenza con tatto, delicatezza, ma soprattutto grande trasparenza e onestà. Più “filosofici” gli uomini di legge italiani, più “pratici”, quelli americani.

Il giornalista, scrittore e parlamentare Furio Colombo, che è stato il moderatore del simposio, ha sintetizzato, con la padronanza del linguaggio che gli è consueto le critiche verso l’Italia e gli Stati Uniti come un atto d’amore e di patriottismo.

È arrivato poi  il momento  clou della manifestazione; la premiazione a Furio Colombo,  amico e collega di Gino Gullace, e stato  consegnato il premio che rappresenta la Musa che fa parte del Parnaso realizzato in chiave moderna. Autore lo scultore e maestro Silvio Amelio: La Musa di Brooklyn, scultura tratta dall’originale che si  trova esposta al Brooklyn Borough Hall donata  in occasione delle Celebrazioni Colombiane del 2003

La Magna Grecia Association of USA è stata fiera di aver assegnato e consegnato a Furio Colombo il significativo premio Gino Gullace. Ex direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, presidente della Fiat Usa, ma  soprattutto come parlamentare  della Commissione Permanente dei Diritti Umani, che ha istituito il 27 Gennaio di ogni anno, il giorno della Memoria della Shoah.  Un grazie di cuore va esternato a Stefano Albertini per l’ospitalità offertaci, a Mario Fratti per la sua splendida collaborazione alla ditta D. Coluccio & Sons e al ristorante Battista di Brooklyn per la squisita gastronomia calabrese. offerta al termine del simposio.

Gullace, emigrante e grande giornalista

Originario di Ferruzzano (Reggio Calabria,1918 – Milano,1990), Gino Gullace fu tra i primi corrispondenti italiani dagli Stati Uniti.

Trasferitosi a Rochester e poi a Manhattan agli inizi degli anni ’50, in breve tempo divenne uno degli indiscutibili punti di riferimento dell’intelligentsia italoamericana: nome tutelare, pater familias, doge, uomo-chiave e monarca della “Rizzoli Corporation” al 712 della Fifth Avenue, luogo simbolo dell’italian-style, punto di incontro di giornalisti, attori, manager, di artisti e belle donne in cerca di creatività, suggerimenti, incontri nella Grande Mela.

Autore di innumerevoli e indimenticabili reportages su Oggi, l’Europeo, e il National Geographic, diede il meglio di sé nel raccontare le storia, le conquiste, le esasperazioni, le follie e le nuove mode della società americana e della sua città più grande ed effervescente.

Non furono però, propriamente le ragioni e le vicende della contemporaneità statunitense ad appassionarlo: ciò che gli interessò, ciò che fece vibrare la propria sensibilità, rimase la sua origine calabrese e “magnagreca” con l’umiltà di chi, da giovane, è dovuto emigrare con la famiglia in un altro Paese.

Quel passato, quell’ieri, di cui si riconobbe figlio, dove veramente sentì soffiare il vento della storia e la forza della natura con la quale stabilì un contatto profondissimo, emozionante, intriso di idealità, di sogno e speranza. Qualità che cercò di instillare a decine di giornalisti italiani che per oltre 30 anni si sono avvicendati a New York.  (Raffaele M. La Gamba –  America Oggi del 21 giugno 2014 /Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform