EXPO MILANO 2015
Il 20 luglio presso la Cascina Triulza
MILANO – Nel quadro degli eventi organizzati in occasione di Expo Milano 2015 e dell’Anno Europeo per lo Sviluppo, lunedì 20 luglio, ad Expo, presso la Cascina Triulza, la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), in collaborazione con COOPI, Politecnico di Milano, Fondazione Politecnico di Milano presenterà il programma “Set4Food” (Sustainable energy technologies for food utilization), finanziato dalla Commissione Europea (ECHO – Direzione generale per gli aiuti umanitari e la protezione civile), che intende assicurare la disponibilità di energia per la preparazione del cibo nei campi profughi presenti nel mondo, attraverso quattro progetti pilota in Africa, Asia e Medio Oriente. “Set4Food” studia la combinazione tra utilizzo del cibo e disponibilità di energia nei campi temporanei, quasi permanenti, e permanenti e negli insediamenti informali
I disastri naturali, la crescita della popolazione, i conflitti sociali, le crisi politiche e strutturali inducono intere popolazioni a spostarsi. L’insufficiente disponibilità di cibo, la malnutrizione e le condizioni di salute precarie ne aumentano i tassi di mortalità e creano uno stato di crisi prolungata. L’evento studierà la combinazione tra l’utilizzo del cibo e la disponibilità di energia negli insediamenti informali e nei campi temporanei, quasi permanenti e permanenti.
Durante l’incontro saranno presentati e discussi progetti pilota e casi studio testati in Libano, Repubblica Centro Africana, Somalia e Haiti.
Un’intera giornata per coinvolgere associazioni, ONG, imprese, fondazioni e professionisti, nonché un’opportunità per educare e sensibilizzare il grande pubblico, che raggiungerà Milano in occasione di Expo, alle soluzioni energetiche più appropriate per la cottura e la conservazione dei cibi.
All’evento parteciperà, tra gli altri, il ministro giordano dell’Energia, Ibrahim Saif. Saranno presenti esperti del settore, rappresentanti del mondo accademico e della ricerca, nonché della Commissione europea e dell’Ufficio della Cooperazione italiana in Libano.(Inform)