ITALIANI ALL’ESTERO
Alle iniziative celebrative tradizionali, il Cgie, i Comites, l’Ambasciata d’Italia a Berna, il Consolato d’Italia a Basilea e i Consolati generali di Ginevra, Lugano e Zurigo hanno affiancato un documentario scaricabile online
BERNA – La comunità italiana in Svizzera anche quest’anno ha celebrato il 25 aprile. Alle iniziative celebrative tradizionali organizzate in presenza dalle associazioni e dalle rappresentanze istituzionali, in luoghi simbolici di ritrovo per commemorare i caduti per la libertà e per la liberazione dell’Italia dal nazifascismo, si aggiunge anche un documentario prodotto da alcuni Comites e consiglieri Cgie in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Berna, il Consolato d’Italia a Basilea e i Consolati generali di Ginevra, Lugano e Zurigo.
Le vigenti condizioni pandemiche, che prevedono ancora il distanziamento sociale e il divieto di assembramenti, hanno spinto per la prima volta a relazioni a distanza, alle quali purtroppo la gente si è dovuta abituare.
Da qui l’idea dell’Ambasciata d’Italia a Berna e dei Comites in Svizzera di produrre un documentario per celebrare il 25 aprile, raccogliere testimonianze e pubblicarle nei loro portali e nelle pagine social.
La Svizzera è stata ospitale e fu terra di rifugio per molti cittadini italiani, che durante il regime fascista furono perseguitati e costretti all’esilio nella Confederazione elvetica. Quel periodo viene ricordato – si legge nella nota diffusa da Cgie, Ambasciata e Comites, – ed è ancora presente in molti cittadini svizzeri come anche in molti cittadini italiani e in numerose associazioni, che hanno fatto della lotta al fascismo la loro ragion d’essere. Tra loro la Federazione delle Colonie libere italiane, “libere per differenziarsi da quelle istituite dal regime”, e l’ANPI.
Il documentario è stato realizzato in meno di una settimana e viene messo a disposizione di chi desidera richiederlo o scaricarlo liberamente dai portali telematici dei Consolati e dei Comites. Potrà essere utilizzato liberamente senza vincoli di proprietà intellettuale anche per finalità pedagogiche, per ricordare la liberazione dell’Italia dal fascismo e il ritorno alla libertà e alla democrazia del nostro Paese. (Inform)