ESTERI
ROMA – La Commissione europea rende noto di aver proposto di avviare negoziati per istituire partenariati tra Eurojust e altri otto paesi terzi. Tali accordi consentirebbero alle autorità giudiziarie e alle procure di cooperare più strettamente nella lotta contro la criminalità organizzata grave, compresi il traffico di stupefacenti, la criminalità informatica e il riciclaggio di denaro. Eurojust e i nuovi paesi partner potrebbero condividere informazioni operative, sostenere indagini congiunte con gli Stati membri dell’UE e rafforzare la cooperazione quotidiana tra le autorità giudiziarie. Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva responsabile per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, ha dichiarato: “I gruppi criminali sono abilissimi nell’attraversare le frontiere e nello sfruttare le nuove tecnologie per sfuggire alla giustizia. Quanto più numerosi saranno i paesi con cui cooperiamo, tanto minore sarà il margine di manovra lasciato ai criminali. Questi accordi ci consentirebbero di ampliare significativamente la nostra capacità di assicurare i responsabili alla giustizia”. Michael McGrath, Commissario per la Democrazia, la giustizia, lo Stato di diritto e la protezione dei consumatori, ha dichiarato: “La criminalità organizzata è sempre più transnazionale, sofisticata e interconnessa. La nostra risposta deve essere altrettanto coordinata e interconnessa. Solo lavorando insieme oltre le frontiere possiamo smantellare le reti criminali e contrastare il traffico di stupefacenti, la criminalità informatica e il riciclaggio di denaro”. La presente raccomandazione relativa a ulteriori partenariati è in linea con la recente proposta di revisione del mandato di Eurojust, volta a rafforzare la cooperazione dell’Agenzia con i partner internazionali in risposta a minacce criminali sempre più transfrontaliere. Spetterà ora al Consiglio esaminare la raccomandazione della Commissione e decidere se autorizzare l’avvio dei negoziati. Se conclusi, gli accordi consentirebbero di instaurare partenariati con Bolivia, Canada, Cile, Costa Rica, Ecuador, Panama, Perù ed Emirati arabi uniti. Attualmente Eurojust dispone di accordi con 16 paesi: Armenia, Albania, Bosnia-Erzegovina, Georgia, Islanda, Libano, Liechtenstein, Moldova, Montenegro, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia, Svizzera, Ucraina, Regno Unito e Stati Uniti. Tutti questi accordi prevedono solide garanzie per la protezione dei dati personali, della vita privata e dei diritti fondamentali, in linea con il diritto dell’UE. La Commissione dispone inoltre di un mandato del Consiglio per negoziare accordi di cooperazione con altri 10 paesi terzi: Algeria, Argentina, Brasile, Colombia, Egitto, Israele, Giordania, Marocco, Tunisia e Türkiye. (Inform)