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La Commissione europea co-finanzierà con 500 mila euro il progetto sull’inclusione dei migranti presentato dall’Agenzia Nazionale per i Giovani

BANDI EUROPEI

L’Agenzia leader di un progetto di cittadinanza europea che coinvolgerà, a partire dal prossimo mese di dicembre e per tre anni, 17 Paesi dell’Unione

 

ROMA – La Commissione europea co-finanzierà con 500 mila euro il progetto “Becoming Part of Europe: How Youth Work can support young migrants, refugees and asylum seekers”, presentato dall’Agenzia Nazionale per i Giovani alla call europea EACEA/05/2016 del programma Erasmus+.

L’iniziativa, che verrà avviata nel mese di dicembre 2016 per la durata di 3 anni, coinvolgerà altre otto Agenzie nazionali di altrettanti Paesi membri dell’Unione (Belgio, Germania, Francia, Malta, Olanda, Portogallo, Slovenia e Svezia) e prevede la partecipazione, come partner associati, di ulteriori otto Agenzie europee, per un totale di diciassette Paesi interessati.

Per il direttore dell’Agenzia italiana, Giacomo D’Arrigo, si tratta di “un contributo concreto e tangibile nella gestione della crisi migratoria e umanitaria che sta colpendo l’Unione Europea”, contributo che fa leva “sulla ventennale esperienza maturata nella gestione dei programmi comunitari nel campo dell’educazione informale e non formale rivolta ai giovani under 30”. Lo scopo è quello di “far crescere le nuove generazioni secondo i principi di solidarietà, inclusione, e libertà che da sempre caratterizzano l’Europa”. La notizia del co-finanziamento viene giudicata positivamente “anche con riferimento alla capacità di essere leader di una partnership che coinvolge autorevoli Agenzie di diversi Stati, responsabilizzando quindi l’Italia nei confronti degli uffici di Bruxelles e nei confronti dei nostri colleghi europei”. “Tale iniziativa – conclude D’Arrigo – si inquadra inoltre nella linea indicata dal Governo Nazionale rispetto alle politiche di integrazione e inclusione per giovani migranti e testimonia la capacità dell’Italia nel reperire nuove ed aggiuntive risorse di natura comunitaria per lo sviluppo di attività rivolte alle nuove generazioni”.

Sottolinea gli aspetti innovativi del progetto anche il sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali Luigi Bobba, ribadendo come “una società più coesa e libera da tensioni debba passare anche attraverso l’inclusione e l’integrazione dei migranti” e richiamando gli studi che evidenziano come il contributo dei migranti nelle attività produttive incida sullo sviluppo economico/produttivo dei Paesi. “Questi temi costituiscono una priorità nell’agenda di Governo sia sul piano nazionale che a livello comunitario – rileva il sottosegretario, esprimendo apprezzamento per un progetto che interviene anche attraverso partenariati con altre Agenzie, “su una situazione di particolare urgenza e criticità”.

Il progetto prevede iniziative di supporto agli Youth Worker (animatori giovanili) volte a favorire non solo la messa in rete degli operatori che ogni giorno sono a contatto con i giovani migranti che arrivano in Europa, ma anche per promuovere e ideare strumenti di formazione e integrazione e dare impulso ad un processo di dialogo strutturato volto a influenzare i policy e decision maker, a livello nazionale ed europeo.

L’obiettivo è quello di prevenire la radicalizzazione violenta, promuovere i valori democratici, i diritti fondamentali, la comprensione interculturale, la cittadinanza attiva e l’inclusione. (Inform)

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