CAMERA DEI DEPUTATI
ROMA – La Commissione Esteri della Camera ha iniziato l’esame del disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo sul reciproco riconoscimento dei titoli attestanti studi universitari o di livello universitario rilasciati nella Repubblica italiana e nella Repubblica popolare cinese, con allegati, firmato a Pechino il 4 luglio 2005 e già approvato dasl Senato.
La relatrice Maria Chiara Carrozza (Pd) ha rilevato che la cooperazione culturale tra l’Italia e la Cina è disciplinata da un Accordo di cooperazione culturale firmato a Roma il 6 ottobre 1978, mentre la cooperazione nel campo scientifico e tecnologico è sancita da un Accordo firmato a Pechino il 9 giugno 1998. Quindi l’Accordo è teso a favorire ancora di più la collaborazione tra i due Paesi nel settore dell’istruzione e tiene inoltre conto dei cambiamenti verificatisi con la Convenzione di Lisbona dell’11 aprile 1997. L’Accordo permetterà quindi agli studenti italiani e cinesi in possesso del titolo finale degli studi secondari superiori di essere ammessi nelle istituzioni universitarie dell’altro Stato contraente; che eventualmente potrà essere previsto un esame di idoneità al corso universitario prescelto o verifiche sulla conoscenza della lingua nazionale.
Con riferimento all’elevato numero di studenti di lingua italiana nelle scuole superiori e nelle università cinesi e del crescente numero di studenti cinesi che s’iscrivono presso i nostri atenei (circa 8 mila), la Carrozza ha osservato che l’Accordo, favorendo l’inserimento di questi studenti nel sistema accademico italiano, contribuirà altresì all’aumento del tasso di internazionalizzazione dei nostri atenei nonché all’ulteriore diffusione della lingua italiana anche attraverso la rete dei tre Istituti di cultura operanti a Pechino, Shanghai ed Hong Kong.
La relatrice ha ricordato infine che il disegno di legge è già stato approvato dall’altro ramo del Parlamento il 10 settembre scorso e riproduce il contenuto di un analogo provvedimento, già presentato nel corso del 2012, ma il cui esame si è interrotto per lo scioglimento delle Camere nel 2013, e che gli oneri economici sono quantificati in 2.180 euro, ad anni alterni, a decorrere dal 2015.
Il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova si è associato alle considerazioni svolte dalla relatrice. Il provvedimento sarà trasmesso alle Commissioni competenti per l’espressione dei pareri. (Inform)