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La Commissione Esteri ha concluso l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo di cooperazione scientifica, tecnologica e innovazione tra Italia e Australia

SENATO

 

Conferito al relatore Gianluca Ferrara (M5S) il mandato di riferire favorevolmente all’assemblea

 

ROMA – La Commissione Esteri del Senato ha approvato il provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo di cooperazione scientifica, tecnologica e innovazione tra Italia e Australia, fatto a Canberra il 22 maggio 2017, già approvato dalla Camera dei deputati.

L’intesa è finalizzata a consolidare e approfondire ulteriormente la collaborazione fra i due Paesi e la ricerca pubblica e privata in campo scientifico e tecnologico, già prevista per grandi linee dall’Accordo di cooperazione culturale bilaterale del 1975, e a migliorare le rispettive conoscenze tecnologiche e dotazioni infrastrutturali, anche a beneficio del mutuo sviluppo economico.

Nel testo si stabilisce l’impegno delle Parti a promuovere la cooperazione in campo scientifico e tecnologico con scopi pacifici su basi di parità e di mutuo vantaggio, favorendo altresì la collaborazione fra i rispettivi enti ed organismi di cooperazione, incluse le università e gli altri centri di ricerca. Viene inoltre esplicitato l’impegno delle Parti ad incoraggiare e favorire i contatti e la cooperazione fra gli enti di cooperazione e si stabilisce che tra le forme delle attività di cooperazione rientrino gli incontri di esperti, lo scambio di informazioni e l’organizzazione di conferenze scientifiche e di seminari. Ulteriori disposizioni stabiliscono che l’attuazione dell’Accordo avvenga conformemente alle leggi di ciascun Paese e compatibilmente con la disponibilità di fondi a ciò destinati, che ricada sotto la responsabilità delle organizzazioni coinvolte l’assunzione di tutte le misure necessarie a garantire le loro posizioni legali e commerciali anche con riguardo al materiale, ai diritti di proprietà intellettuale e alle informazioni riservate, e che le Parti favoriscano e facilitino l’ingresso e l’uscita del personale tecnico e scientifico partecipante agli scambi. Viene inoltre previsto che le Parti possano incontrarsi regolarmente per discutere di temi comuni, fino a prevedere l’istituzione di un apposito Comitato congiunto.

Gli oneri economici connessi all’intesa vengono quantificati in 461.000 euro annui a decorrere dal 2020, e le spese di missione dei funzionari delle Parti in 7.200 euro ad anni alterni, a decorrere dal 2020.

L’esame del provvedimento si conclude con la lettura da parte del presidente della Commissione, Vito Rosario Petrocelli, del parere non ostativo pervenuto dalla Commissione Bilancio e con il conferimento al relatore Gianluca Ferrara (M5S) di riferire favorevolmente all’assemblea. (Inform)

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