direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La Commissione Esteri ha avviato l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra Italia e Cina per eliminare le doppie imposizioni e prevenire l’elusione fiscale

CAMERA DEI DEPUTATI

 

Il testo, già approvato dal Senato, è stato illustrato dal relatore Pino Cabras (M5S)

 

ROMA – La Commissione Esteri della Camera dei deputati ha avviato l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra Italia e Cina per eliminare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni e le elusioni fiscali, con Protocollo, fatto a Roma il 23 marzo 2019.

Ad illustrare il testo, già approvato dal Senato, il relatore Pino Cabras (M5S), che osserva come l’Accordo costituisce un aggiornamento dell’attuale disciplina bilaterale sugli aspetti di fiscalità diretta nelle relazioni economiche e fiscali tra il nostro Paese e la Cina popolare, adeguandone le disposizioni ai più recenti standard internazionali – in particolare, assumendo a modello prevalente la convenzione elaborata nell’ambito dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse). Esso è inoltre volto a realizzare una più efficace azione di contrasto all’evasione fiscale internazionale.

Il provvedimento inoltre – sottolinea Cabras – “consentirà alle imprese italiane di operare in Cina in condizioni migliori e in posizione concorrenziale rispetto alle aziende di altri Stati europei, nonché agli investitori cinesi in Italia di avere maggiori certezze operative”.

Nel dettaglio, l’Accordo si applica nei riguardi delle persone fisiche e giuridiche residenti nei due Stati contraenti, in relazione all’imposizione sui redditi, in particolare – per la parte italiana – all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), all’imposta sul reddito delle società (Ires) e all’imposta regionale sulle attività produttive (Irap), nonché alle imposte di natura analoga o identica eventualmente istituite in data successiva. Il testo disciplina le modalità di tassazione dei redditi immobiliari, il regime di imponibilità degli utili delle imprese e delle imprese associate e di quelli derivanti dall’esercizio della navigazione marittima ed aerea internazionale, imponibili, in via generale, esclusivamente nello Stato in cui è situata la sede della direzione effettiva dell’impresa di navigazione. Vi si disciplinano inoltre le modalità di tassazione dei redditi da capitale – dividendi, interessi, canoni –, stabilendo, in via generale, la tassazione da parte dello Stato di residenza del beneficiario, e prevedendo, al contempo, specifiche ipotesi di tassazione concorrente. Ulteriori disposizioni riguardano le modalità di tassazione dei redditi derivanti da professioni indipendenti, da lavoro subordinato, quelle relativa ai compensi ricevuti dagli amministratori di società, da attività artistiche e sportive, da pensioni e da remunerazioni percepite nello svolgimento di funzioni pubbliche. Forme di esenzione temporanee sono previste a beneficio di studenti o apprendisti, nonché di professori ed insegnanti, temporaneamente soggiornanti in uno dei due Stati contraenti. L’Accordo pone inoltre la regola di carattere generale secondo cui un reddito non disciplinato dagli articoli precedenti è tassato nello Stato di residenza del soggetto interessato. Con riferimento ai meccanismi volti ad evitare le doppie imposizioni, viene previsto, per entrambe le Parti, il ricorso al metodo di imputazione ordinaria. L’intesa bilaterale pone altresì una norma antiabuso, in accoglimento delle azioni elaborate in ambito Ocse/G20, un principio di non discriminazione, una procedura amichevole per la risoluzione di eventuali casi di controversie interpretative o applicative dell’Accordo e norme per lo scambio di informazioni fra le autorità. Il testo prevede, infine, che le disposizioni dell’Accordo non pregiudichino il trattamento fiscale previsto per agenti diplomatici e funzionari consolari. Ulteriori disposizioni e chiarimenti sono relativi alla determinazione degli utili delle imprese, alla tassazione degli interessi pagati ad un ente pubblico o ad un ente il cui capitale sia interamente posseduto dal Governo, ai redditi derivanti dallo svolgimento di funzioni pubbliche ed allo scambio di informazioni relative a procedimenti penali. Gli oneri economici derivanti dall’attuazione del provvedimento – conclude il relatore – sono valutati in 10,3 milioni di euro a decorrere dal 2020. Esso non presenta infine profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l’ordinamento dell’Unione europea e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dall’Italia.

Di seguito Paolo Formentini (Lega) chiede di avviare un ciclo di audizioni sull’accordo in esame, sottolineando che “si tratta del primo – e finora unico – accordo bilaterale tra Italia e Cina riconducibile alla cosiddetta «Nuova via della seta» che il Parlamento viene messo nelle condizioni di esaminare”. In tale contesto, ribadisce, altresì, la richiesta di audire anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio sulle relazioni italo-cinesi.

Il presidente della Commissione, Piero Fassino, segnala che il provvedimento viene trasmesso alle Commissioni competenti per l’espressione dei pareri e rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform