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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La Commissione Esteri ha approvato all’unanimità la risoluzione presentata da Francesca La Marca (Pd, ripartizione America settentrionale e centrale) sulle iniziative per il rafforzamento e la semplificazione dei servizi consolari

CAMERA DEI DEPUTATI

 

La risoluzione, co-firmata dalla deputata democratica Angela Schirò (ripartizione Europa), insiste sulla valorizzazione della rete consolare onoraria

 

ROMA – La Commissione Esteri della Camera dei deputati ha concluso la discussione e approvato all’unanimità la risoluzione di Francesca La Marca (Pd, ripartizione America settentrionale e centrale) a proposito di iniziative per il rafforzamento e la semplificazione dei servizi consolari, riferite in particolare alla valorizzazione della rete consolare onoraria.

La risoluzione, sottoscritta anche dalla deputata eletta nella ripartizione Europa Angela Schirò (Pd), è stata poi riformulata da La Marca, a seguito di un confronto “con alcuni responsabili amministrativi che hanno una diretta esperienza su queste tematiche – segnala la deputata, ribadendo di non aver inteso con tale proposta affrontare “in modo generale e organico” il tema “dell’adeguatezza del sistema dei servizi consolari alla crescente domanda dei connazionali, che ormai superano i 6,2 milioni, e delle imprese spinte all’estero in sempre maggior numero dalla prolungata stagnazione del mercato interno”. Per fare ciò – evidenza La Marca –  occorrerebbe superare il blocco del turnover del personale, “che negli ultimi dieci anni ha determinato una contrazione del 30 per cento del contingente”, “aumentare il numero del personale a contratto”, “procedere in modo più spedito nel percorso di digitalizzazione dei servizi” ed “esaminare la possibilità di convenzioni, di cui si parla da anni, con alcuni soggetti sociali, come i patronati, che pur essendo soggetti privati svolgono funzioni di interesse pubblico”. La deputata ribadisce dunque la “complessità di una situazione che sta diventando molto difficile, anche a causa del peso della pandemia, e che richiede un’analisi altrettanto approfondita sulla necessità di assumere coerentemente e armonicamente le opportune iniziative, in tempi che, per lo stato delle nostre finanze, non saranno brevi”.

L’obiettivo specifico delle risoluzione si lega invece “ad un anello minore di questa catena, quello riguardante la rete onoraria, che non solo esiste e opera da decenni in virtù di normative di carattere internazionale e nazionale, ma agisce entro i limiti previsti dalla legge sotto il quotidiano controllo dei Consolati di riferimento – segnala La Marca, ribadendo il contributo di tale rete, complementare rispetto alle funzioni dei Consolati, “in particolare su due piani precisi: quello della relativa decongestione degli stessi Consolati, che sono costretti a prolungare progressivamente i tempi di attesa degli appuntamenti e della risoluzione delle pratiche, e quello di un servizio diretto, più fluido ed immediato, per alcuni adempimenti consentiti dalla legge, ai connazionali, soprattutto quelli residenti in posti lontani da Consolati spesso raggiungibili solo con viaggi lunghi e onerosi”. Si tratta dunque di intervenire su “un tassello che, inserito nel modo giusto in un quadro più generale, può concorrere a migliorare il risultato d’insieme”.

Illustrando la riformulazione, La Marca spiega che l’invito ad avviare le procedure di nomina delle 150 figure di consoli onorari mancanti rispetto a quelli già previsti viene ora “inteso in senso progressivo, iniziando da quelli che, su parere dell’Amministrazione, rivestono carattere di più stringente urgenza”. Inoltre, “la sollecitazione ad elevare il livello anagrafico di scadenza da 70 a 75 anni viene ora inteso come un impegno dell’Amministrazione a considerare l’opportunità di rivedere in modo più adeguato il limite di età” per i consoli onorari. Altra riformulazione riguarda l’impegno a semplificare la modulistica attualmente in vigore, circostanziando l’appello a “considerare la possibilità di ritornare alla rendicontazione forfettaria, anche per evitare defatiganti confronti con la Corte dei Conti”. Infine, “la sollecitazione a non inviare contributi negli ultimi giorni dell’anno, per evitare interferenze con le normative bancarie locali, viene declinato in un impegno a fare il possibile perché tali inconvenienti non si verifichino”.

L’auspicio è che la risoluzione possa rinnovare il tipo di approccio adottato con “la rete dei consoli onorari, che deve essere più aperto e dialogante – ribadisce la deputata, e “alcune modalità di lavoro, che i responsabili del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale potranno calibrare con responsabilità e competenza”. L’invito a rivedere la dotazione di bilancio prevista per tale rete è formulato inoltre considerando le ricorrenti variazioni che intervengono ciclicamente e comportano “distrazione di risorse da altri scopi e operazioni burocratiche che spostano nel tempo l’invio dei contributi, determinando ritardi”. La Marca fa dunque appello alla sensibilità di tutti i colleghi della Commissione, “in modo assolutamente trasversale, perché si faccia un piccolo, ma concreto passo in avanti nel miglioramento dei servizi ai connazionali”.

Sulla riformulazione esprime parere favorevole il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano, che sottolinea come Governo e Farnesina intendano continuare ad operare per un rafforzamento dei servizi consolari.

Annuncia il voto favorevole della Lega Simone Billi, deputato eletto nella ripartizione Europa, che apprezza l’impostazione della risoluzione e ribadisce le difficoltà della rete consolare, cui alle “carenze di organico” si sono aggiunti gli effetti nefasti della pandemia, “producendo un significativo aggravio dell’onere a carico delle sedi consolari”, per cui ritiene opportuno anche “velocizzare l’assegnazione all’estero dei neoassunti adottando le procedure di urgenza previste dalla normativa in vigore”. Billi condivide la necessità di adeguare i contributi destinati ai consoli onorari, “iniziativa che non avrebbe un impatto significativo sulla finanza pubblica – rileva, e quella di nominare nuovi consoli onorari, ma esprime perplessità sulla proposta di alzare da 70 a 75 anni il limite di età compatibile con la nomina a tale incarico, sebbene riconosca che “in taluni casi tale deroga potrebbe essere giustificata e dunque condivisibile”. Sottolinea, infine, l’opportunità di estendere la fornitura di dispositivi per la rilevazione delle impronte biometriche ai consoli che ne siano ancora sprovvisti, rilevando che tale procedura potrebbe essere utilmente introdotta non solo per i passaporti ma anche per le carte d’identità elettroniche: in tale ambito, auspica una proficua interlocuzione tra il Ministero degli Esteri e Ministero dell’Interno per individuare le procedure più efficaci per conseguire tale scopo.

Preannuncia il voto favorevole del Pd Lia Quartapelle Procopio, che sottolinea il ruolo essenziale dei consoli onorari, che “sono spesso l’unico riferimento delle comunità di connazionali nelle regioni più isolate” e auspica che la Commissione possa “avviare una riflessione più generale sulla riorganizzazione delle sedi consolari, l’erogazione dei servizi, il rapporto con le associazioni ed il sistema dei patronati”, per superare le criticità più volte evidenziate.

La Commissione approva dunque all’unanimità la risoluzione che impegna il Governo: “a valutare l’utilità sul piano degli interessi generali di un maggiore riconoscimento della rete consolare onoraria, dando ai consoli l’indicazione di definire, rispetto alla specificità delle singole circoscrizioni di competenza, le modalità di un più stabile, fluido e dialogante rapporto con le figure onorarie, strutturando e semplificando l’interazione con gli uffici, anche con numeri telefonici dedicati e funzionari di costante riferimento, promuovendo riunioni periodiche con gli interessati, favorendo indicazioni operative più continue e certe e dando indirizzi di formazione soprattutto sulle procedure amministrative più difficili; a considerare l’opportunità di adottare iniziative di competenza per adeguare ai più numerosi e complessi compiti, nei prossimi bilanci del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale il capitolo di bilancio per contributi destinati ai consolati onorari rendendo strutturale la spesa impegnata ed elevando la dotazione attualmente prevista per il cap. 1284; a valutare l’opportunità di avviare la procedura di nomina degli incarichi onorari più necessari e urgenti fra quelli vacanti negli uffici attualmente riconosciuti, in modo da non lasciare le relative comunità italiane senza il riferimento più agibile sul piano territoriale; a valutare l’opportunità di adottare iniziative normative per promuovere una modifica dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18 in materia di ordinamento dell’Amministrazione degli affari esteri, relativo al limite di età compatibile con la nomina a tale incarico; ad adottare iniziative per estendere la fornitura di dispositivi per la rilevazione delle impronte biometriche ai consoli e vice consoli che ne siano ancora sprovvisti, iniziando da coloro che operano nelle aree più distanti e/o meno collegate con le sedi dei consolati; a considerare di adottare iniziative per procedere a una semplificazione della modulistica attualmente in vigore per la rendicontazione; a verificare la possibilità, tenuto presente quanto al precedente secondo punto, di anticipare per quanto possibile l’invio dei contributi destinati alla rete consolare”. (Inform)

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