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La Commissione Esteri e Difesa del Senato ha approvato una risoluzione sulla partecipazione dell’Italia a ulteriori missioni internazionali per il 2023

SENATO DELLA REPUBBLICA

Si tratta di quattro fra missioni e impegni operativi internazionali, rispettivamente in Europa e in Africa

 

ROMA – La Commissione Esteri e Difesa del Senato ha approvato una risoluzione sulla deliberazione del Consiglio dei ministri in merito alla partecipazione dell’Italia a ulteriori missioni internazionali per il 2023.

Nella risoluzione si rileva che la deliberazione esaminata concerne la partecipazione italiana di personale delle Forze armate a quattro fra missioni e impegni operativi internazionali, rispettivamente in Europa e in Africa.

In particolare, vi si prevede la partecipazione di personale militare alla missione dell’Unione europea denominata EUMAM Ucraina istituita nell’ottobre del 2022 con l’obiettivo strategico di contribuire al rafforzamento della capacità militare delle Forze armate ucraine di rigenerarsi e di condurre efficacemente operazioni a difesa della integrità del Paese territoriale entro i confini riconosciuti a livello internazionale, e di consentire a Kiev di esercitare efficacemente la sua sovranità e di proteggere i civili. L’Italia – si legge nella risoluzione – contribuisce alla nuova missione attraverso specifici moduli addestrativi condotti sul territorio nazionale a beneficio di personale delle Forze armate ucraine, con una consistenza massima del contingente nazionale di 80 unità, per un fabbisogno finanziario pari a 9.192.876 euro.

Prevista inoltre la partecipazione di personale militare alla missione dell’UE denominata EUBAM Libia, istituita nel 2013 e da ultimo prorogata fino al 30 giugno 2023, avente l’obiettivo di sostenere gli sforzi guidati dalle Nazioni Unite per la pace e di prestare assistenza alle autorità libiche nella creazione di strutture statali di sicurezza, in particolare nei settori della gestione delle frontiere, dell’applicazione della legge e della giustizia penale, al fine di contribuire agli sforzi volti a smantellare le reti della criminalità organizzata coinvolte nel traffico di migranti, nella tratta di esseri umani e nel terrorismo, non solo nel Paese africano ma anche nella regione del Mediterraneo centrale. La partecipazione italiana alla missione, che assiste le autorità libiche a livello strategico e operativo, è limitata a sole 3 unità di personale, per un fabbisogno finanziario di 275.095 euro.

Inoltre, è prevista la partecipazione alla missione dell’Unione denominata EUMPM Niger, istituita nel dicembre 2022 quale partenariato militare necessario a sostenere il Niger nella lotta contro i gruppi terroristici armati, nel rispetto del diritto in materia di diritti umani e del diritto internazionale umanitario. Obiettivo strategico della missione è quello di sostenere lo sviluppo delle capacità delle Forze armate nigerine, per rafforzarne la capacità di contenere la minaccia rappresentata dai gruppi terroristici armati, proteggere la popolazione del Paese e assicurare un ambiente sicuro e protetto. La consistenza massima del contingente nazionale della missione è di 20 unità, per un fabbisogno finanziario pari a 939.037 euro.

Altra missione cui l’Italia partecipa è quella bilaterale di supporto nella Repubblica del Burkina Faso che prosegue la collaborazione pluriennale già strutturata con il Paese africano che ha assunto nel corso degli anni un’importanza crescente per la stabilità e sicurezza dell’Italia e dell’Europa e da cui si origina e transita parte del flusso migratorio che giunge sul continente europeo. In questo caso il numero massimo di personale da inviare è fissato in 50 unità, a cui si aggiungono 8 mezzi terrestri, per un fabbisogno finanziario pari a 1.368.021 euro.

Il fabbisogno finanziario complessivo per la partecipazione a questi nuovi impegni e missioni, per la durata programmata, è pari complessivamente a 11.775.029 euro – si legge nella risoluzione, che sottolinea anche come tali nuove missioni siano “precipuamente volte ad assicurare la tutela degli interessi strategici nazionali per la sicurezza, oltre che il rispetto dei principi e dei valori democratici su cui si fonda il nostro ordinamento, in aree geografiche di immediata prossimità al nostro territorio nazionale o che possono determinare importanti ricadute in termini securitari, oltre che a garantire il pieno rispetto da parte del nostro Paese del quadro delle alleanze strategiche costituite a livello internazionale”.

Per questo motivo la Commissione si esprime favorevolmente all’autorizzazione, per l’anno in corso, della partecipazione di personale italiano delle Forze armate alle missioni e impegni operativi sopra richiamati. (Inform)

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