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La Commissione Esteri della Camera ha svolto l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra Italia e Repubblica di Moldova in materia di sicurezza sociale

CAMERA DEI DEPUTATI

Al relatore Paolo Formentini (Lega) è affidato il mandato di riferire favorevolmente in Aula

 

ROMA – La Commissione Esteri della Camera dei Deputati ha iniziato l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra Italia e Repubblica di Moldova in materia di sicurezza sociale, con Allegato, fatto a Roma il 18 giugno 2021.

A presentare il testo il relatore Paolo Formentini (Lega) che ha ricordato come tale proposta di legge fosse già stata approvata dalla Commissione Esteri nella scorsa legislatura e rimanda dunque agli approfondimenti allora svolti sui diversi profili della materia. L’Accordo in esame – prosegue – si inserisce nel quadro degli interventi di politica estera con i Paesi dell’est europeo, con l’obiettivo di facilitare il flusso di informazioni e dati tra le Istituzioni di sicurezza sociale e assicurare l’esportabilità delle pensioni e delle rendite da infortunio e malattia professionale.

Si tratta di un’intesa di particolare rilevanza, non solo in ragione della numerosa comunità moldava residente in Italia – circa 115 mila persone –, ma anche in considerazione della delicata fase politica che sta attraversando la Moldova, tra crisi dell’Esecutivo in carica, inasprimento delle proteste anti-governative e tentativi di ingerenza russa – segnala il relatore, ricordando che il Paese, pur essendo di piccole dimensioni, ha accolto oltre 107 mila profughi ucraini.

Formentini sottolinea anche che il Paese ha ottenuto nel giugno 2022 lo status di candidato all’adesione all’UE, e che la ratifica dell’intesa in esame si inserisce dunque a pieno titolo nel quadro delle iniziative per promuovere l’integrazione europea di Chisinau, che “Governo e Parlamento italiano hanno sempre sostenuto con convinzione”. L’Accordo non comporta nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica perché per l’Italia – precisa il relatore – le prestazioni pensionistiche e le rendite da infortunio sul lavoro e malattia professionale sono esportabili.

La Commissione conferisce quindi al relatore il mandato di riferire favorevolmente in Aula. (Inform)

 

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