MINISTERO DIFESA
(Fonte foto Ministero della Difesa)
SINGAPORE – Il Ministro della Difesa Guido Crosetto a Singapore per partecipare allo Shangri – La Dialogue 2026, principale vertice sulla sicurezza in Asia iniziato oggi .Il vertice riunisce rappresentanti di 44 paesi, tra cui 54 delegati a livello ministeriale e oltre 42 capi delle forze armate e alti funzionari della difesa provenienti da tutta la regione Asia-Pacifico e dall’Europa. A margine del vertice Crosetto ha incontrato il Vice Primo Ministro e Ministro della Difesa australiano Richard Marles Quello con Marles è stato un “importante colloquio” ,ha commentato Crosetto spiegando che “i nostri Paesi condividono una visione comune sui principali scenari strategici e di sicurezza internazionali ed hanno rafforzato in questi anni la collaborazione nell’Indo-Pacifico, quadrante sempre più centrale negli equilibri geopolitici globali”. “Ho ricevuto -ha riferito il Ministro – grande apprezzamento per la partecipazione degli assetti aeronavali italiani alle esercitazioni congiunte, come la ‘Pitch Black’, fondamentali per garantire la massima interoperabilità tra le nostre Forze Armate. Tale presenza è rinnovata quest’anno con il pattugliatore Giovanni delle Bande Nere. È stata inoltre confermata la forte volontà di rafforzare la cooperazione bilaterale nel settore della Difesa, nel quadro di un futuro accordo, volto a valorizzare anche le sinergie industriali tra le nostre nazioni”. Ieri , appena giunto a Singapore il Ministro Crosetto ha incontrato l’equipaggio di nave Giovanni delle Bande Nere della Marina Militare, ormeggiata presso la base navale di Changi. “La vostra – ha detto Crosetto rivolgendosi all’equipaggio – è una missione che racconta molto più di una capacità militare. Racconta la credibilità internazionale dell’Italia, della sua Marina Militare e in generale delle nostre Forze Armate, nonché la capacità del Paese di essere presente nei grandi snodi strategici globali. In aree come Singapore, Malacca e le principali rotte dell’Indo-Pacifico si comprende quanto il mare sia centrale per sicurezza, energia, commercio e stabilità economica. Per questo Difesa significa anche tutela degli interessi nazionali, libertà di navigazione, cooperazione e dialogo con Paesi partner e alleati. Non solo addestramento ma diplomazia navale e proiezione dell’Italia nel mondo. La presenza di una nave italiana rappresenta la solidità dello Stato, rafforza il ruolo internazionale del Paese e apre opportunità di collaborazione economica, industriale e strategica, tutti aspetti essenziali per il nostro futuro. E ciò è possibile grazie a Voi: siete un tassello fondamentale di qualcosa di molto più grande della singola missione. Ogni attività operativa, ogni porto raggiunto, ogni presenza italiana in mare contribuisce infatti a rappresentare la forza, l’affidabilità e la capacità dell’Italia di costruire relazioni, cooperazione e opportunità. Una nave funziona solo se ogni componente dell’equipaggio svolge il proprio compito con responsabilità e consapevolezza. Ogni persona contribuisce al funzionamento di una macchina complessa che porta nel mondo il volto, la credibilità e i valori della Nazione. Grazie a ciascuno di voi per ciò che fate e per ciò che continuerete a fare nei prossimi mesi. Buon vento”. (Inform)