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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La Commissione Esteri della Camera ha avviato l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica tra l’Italia e la Bolivia

CAMERA DEI DEPUTATI

 

Ad illustrare il testo il relatore Riccardo Olgiati (M5S)

 

ROMA – La Commissione Esteri della Camera dei deputati ha cominciato l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica tra l’Italia e la Bolivia, fatto a La Paz il 3 marzo 2010.

Ad illustrare il testo il relatore Riccardo Olgiati (M5S) che ricorda come l’Accordo sia destinato a sostituire una precedente intesa di settore risalente al 1953 e si propone di fornire un quadro giuridico ed una base finanziaria necessari per lo sviluppo dei rapporti tra i due Paesi in rilevanti settori, al fine di rinsaldare ed intensificare ulteriormente i legami di amicizia già esistenti e di migliorare il quadro complessivo delle relazioni bilaterali.

L’intesa – prosegue – esplicita, innanzitutto, l’impegno delle Parti a promuovere e realizzare attività che favoriscano la cooperazione nell’ambito culturale, scientifico e tecnologico, a migliorare la conoscenza, la diffusione delle rispettive lingue e culture e a favorire la collaborazione tra le rispettive istituzioni accademiche, amministrazioni archivistiche, biblioteche e musei. Vi è prevista anche la possibilità per le Parti di chiedere la partecipazione di Organismi internazionali al finanziamento dei programmi e dei progetti promossi nell’ambito delle forme di cooperazione individuate, le attività di istituzioni culturali e scolastiche nei due Paesi, il rafforzamento della collaborazione nel campo dell’istruzione mediante lo scambio di esperti, di informazioni e di documentazione sulle rispettive legislazione, anche al fine di sottoscrivere accordi per il riconoscimento e l’equiparazione dei titoli universitari, e l’offerta di borse di studio.

L’Accordo impegna, inoltre, le Parti alla collaborazione reciproca nei settori editoriale, della musica, della danza, del teatro, del cinema, delle arti visive e dell’ambito radiotelevisivo, e ad impedire e reprimere l’importazione, l’esportazione e il traffico illegale di opere d’arte. Ulteriori ambiti di collaborazione e di scambio di esperienze interessano i settori dello sport e della gioventù, i campi dei diritti umani e delle libertà civili e politiche, e quello delle pari opportunità e della tutela delle minoranze.

Vi si segnala in particolare l’articolo relativo alla promozione della cooperazione scientifica e tecnologica tra i due Paesi – in particolare nei campi delle tecnologie dell’informazione, delle telecomunicazioni, delle biotecnologie, dell’agricoltura e dell’industria alimentare, della salvaguardia dell’ambiente, della salute, dei trasporti, dell’energia e dei beni culturali, che consente la stipula di specifici accordi tra università, enti di ricerca e associazioni scientifiche dei due Paesi e la partecipazione congiunta a programmi multilaterali.

Altri settori interessati sono quelli dell’archeologia, dell’antropologia e delle scienze affini, della valorizzazione del patrimonio culturale, per facilitare la permanenza e l’uscita di persone, di materiali e di attrezzature dai rispettivi territori e promuovere la protezione della proprietà intellettuale.

Ad una Commissione mista, presieduta dai rispettivi Ministeri degli Affari esteri, da convocarsi alternativamente nelle capitali dei due Paesi, sono affidati i compiti di esaminare lo sviluppo della cooperazione culturale, di redigere programmi esecutivi pluriennali e di valutare lo stato di attuazione dell’Accordo.

Il relatore ricorda anche che il disegno di legge di ratifica è già stato approvato all’unanimità dal Senato e che gli oneri economici ad esso connessi sono quantificati in 179.180 euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, e in 188.300 euro annui a decorrere del 2023, e in ulteriori 78.840 euro, a decorrere dall’anno 2021. Il testo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l’ordinamento europeo e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese.

Il seguito dell’esame è rinviato ad altra seduta. (Inform)

 

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